TRENTO. Anche il rinnovo dei veicoli aziendali può beneficiare degli incentivi previsti dal bando provinciale “Energia allo Sviluppo”. La misura riconosce alle imprese un contributo a fondo perduto del 30%, a condizione che l’investimento consenta un miglioramento dell’efficienza energetica di almeno il 2%. Per ogni veicolo la spesa massima ammissibile è fissata a 50 mila euro e non è obbligatorio rottamare il mezzo precedente.

Le modalità di accesso agli incentivi sono state al centro di un incontro promosso da Federauto Trentino, categoria di Confcommercio Trentino, con Provincia, ordini professionali, concessionari e Fnaarc. Il confronto, guidato dalla presidente Camilla Girardi, ha approfondito in particolare i requisiti tecnici e la diagnosi energetica preventiva, necessaria per dimostrare il miglioramento dell’efficienza. Il bando individua inoltre specifiche tipologie di alimentazione ammesse.

Per le attività nelle quali l'auto rappresenta sostanzialmente il principale strumento di lavoro, come nel caso di molti agenti di commercio, la diagnosi energetica può concentrarsi sui veicoli utilizzati. Per le aziende più strutturate deve invece prendere in considerazione il consumo energetico complessivo dell'unità operativa. Federauto ha chiesto alla Provincia di mettere rapidamente a disposizione indicazioni uniformi sulla documentazione richiesta e sui professionisti abilitati a effettuare le diagnosi.

«È una misura importante, perché introduce un sostegno significativo anche per categorie nelle quali l’automobile è uno strumento di lavoro», sottolinea Camilla Girardi, auspicando un maggiore coinvolgimento delle categorie nella preparazione dei futuri bandi. Anche il presidente di Fnaarc Trentino Filippo Muraglia richiama la necessità di considerare le esigenze degli agenti di commercio, dalle elevate percorrenze agli spostamenti continui. Le domande possono essere presentate dal 1° ottobre al 30 novembre.