PREDAZZO. Gli attacchi hacker alle Rsa di Predazzo e Rovereto finiscono in Consiglio provinciale. La consigliera di Casa Autonomia.eu Paola Demagri ha presentato un’interrogazione sulla cybersicurezza nella sanità trentina.

Dopo le intrusioni, Asuit e Trentino Digitale hanno isolato la rete delle Rsa, bloccando servizi come cartelle cliniche elettroniche, teleconsulti e accettazione dei prelievi. Per Demagri è la prova di una gestione «reattiva», che interviene a danno già fatto.

Il nodo è la direttiva europea Nis2: entro fine ottobre scade il termine fissato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale per adottare le misure di sicurezza. Secondo la consigliera, Asuit, che rientra tra i soggetti essenziali, non si sarebbe adeguata in tempo e rischia sanzioni fino a 10 milioni di euro, oltre a quelle previste dal Gdpr per i dati sanitari.

Demagri chiede alla Giunta provinciale se le misure minime siano state completate, chi risponda di eventuali ritardi, quali controlli siano stati fatti sulle Rsa prima degli attacchi e in quali tempi saranno ripristinati i servizi sospesi.