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TRENTO. Manca personale in Asuit e per garantire l'attività di radiologia i rinforzi continueranno ad arrivare da Padova. L'Azienda sanitaria di Trento ha rinnovato l'accordo con l'Azienda Ospedale - Università Padova per attività di consulenza in radiologia: in sostanza, per sei volte al mese, fino a maggio 2028, i professionisti di Padova arriveranno in Trentino per dare man forte ai colleghi sotto organico.
I sei accessi saranno di 12 ore ciascuno, con un compenso di 125 euro all'ora. Calcolatrice alla mano, ognuno degli accessi sarà compensato con 1.500 euro, ai quali si aggiungerà il rimborso delle spese per il viaggio, non quantificato: tra andata e ritorno i chilometri da Padova a Trento sono circa 360.
Come accennato, si tratta di un rinnovo: l'accordo precedente era scaduto a metà maggio, ma ben prima, a febbraio, il primario del Dipartimento Radiologie dell'Asuit aveva sottolineato la necessità di proseguire, per poter garantire la continuità del servizio. Poi i vari passaggi, fino al via libera: il contratto sarà biennale, ma Asuit sottolinea che «a seguito della recente istituzione del Dipartimento ad attività integrata Scienze radiologiche e imaging medico, è emersa la necessità di una riorganizzazione complessiva delle risorse interne per ottimizzare i flussi di lavoro».
Il Dipartimento ad attività integrata procederà pertanto a una rivalutazione del fabbisogno delle prestazioni radiologiche a decorrere dall'1 gennaio 2027, «anche al fine di darne tempestiva comunicazione all'Azienda Ospedale - Università di Padova». Nel frattempo si procede: i 72 interventi annuali degli specialisti di Padova, moltiplicati per due anni, prevedono una spesa di 216mila euro, più i rimborsi spesa. In questo modo potranno essere garantiti tutti i servizi.


