TRENTO. Dopo i recenti blackout informatici che hanno rallentato l'attività degli ospedali, Asuit annuncia una serie di interventi per rafforzare la tenuta dei sistemi digitali. Le principali novità riguardano un concorso pubblico per assumere nuove figure tecniche, un audit esterno indipendente e una riorganizzazione dell'assistenza informatica con presidio continuo.

Antonio Ferro, direttore generale di Asuit, ha spiegato che il nuovo sistema informativo ospedaliero nasce da un progetto finanziato con fondi Pnrr e da una gara nazionale Consip, sottolineando come l'ammodernamento sia un passaggio inevitabile ma particolarmente complesso. L'azienda riconosce i disagi provocati dai recenti blocchi e assicura che l'attività assistenziale è stata garantita grazie alle procedure di emergenza e all'impegno del personale.

La complessità del progetto emerge anche dai numeri: il sistema deve integrare circa 140 applicazioni e dialogare con oltre 18 mila apparecchiature biomedicali, oltre a trasferire i dati nel Fascicolo sanitario elettronico, nel rispetto delle rigide norme su privacy e sicurezza informatica.

Tra le misure annunciate figurano il rafforzamento del Dipartimento Tecnologie e trasformazione digitale, una maggiore presenza dei tecnici negli ospedali – a partire dal Santa Chiara – e la disponibilità del fornitore 24 ore su 24, sette giorni su sette, così da intervenire rapidamente in caso di nuove anomalie.

Nel corso della conferenza è stato inoltre annunciato l'affidamento di un audit specialistico a un soggetto terzo, incaricato di analizzare organizzazione, infrastrutture e applicazioni per individuare eventuali criticità e definire ulteriori interventi di miglioramento.

Sul fronte dell'emergenza, la direttrice del Dipartimento trasmurale emergenza Michela Marchiori ha ricordato che, durante l'ultima criticità informatica, nei sette Pronto soccorso provinciali sono stati gestiti 980 pazienti, tra cui 21 codici rossi, 145 arancioni, 228 azzurri, circa 500 verdi e i restanti codici bianchi, ringraziando il personale per aver garantito la continuità dell'assistenza.