TRENTO. Sta iniziando la stagione delle mele e, secondo i dati del Consorzio dei produttori italiani (Assomela) si stima avremo 2.248.025 tonnellate (-3%) con un aumento in Trentino (+5%), un leggero calo in Alto Adige (-3%) e nella maggior parte delle altre regioni.

Particolarmente significativa la flessione attesa in Piemonte (-15%), che segue un'annata 2024 caratterizzata da rese elevate. In Veneto, la produzione dovrebbe diminuire dell'11% anche a causa di danni provocati dalla grandine e l'Emilia-Romagna prevede un lieve calo rispetto al 2024 (-6%), così come il Friuli (-5%). Assomela si è confrontata con le associazioni europee durante Prognosfruit, e i dati "indicano che la stagione che sta partendo in questi giorni, ha buone potenzialità per risultare positiva per i produttori di mele, nonostante la disponibilità sempre in calo di prodotti fitosanitari, il cambiamento climatico e le maggiori restrizioni a livello produttivo, la situazione europea che spesso manca di uniformità, e le continue tensioni globali che minacciano la stabilità del mercato".

Le stime indicano un raccolto di mele in Europa che anche quest'anno sarà inferiore al potenziale storico di produzione, e che è stimato ad un totale di 10.455.000 tonnellate, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno. Incrementi significativi si osservano anche in Germania (+15%) e in Francia (+4%). (ANSA). BF