TRENTO. Era convinta di ricevere l'anticipo della pigione, ma ha visto sparire dal suo conto corrente 5mila euro. Tutto è successo in pochi minuti, perché è grazie al "fattore velocità" che i malintenzionati riescono a confondere le vittime ed a raggiungere il loro scopo. Ma non tutti i truffatori sono bravi a far perdere le proprie tracce: due donne sono state identificate come le responsabili del raggiro e ora devono difendersi dall'accusa davanti al giudice. Si tratta di una 24enne originaria di Roma (irreperibile) e di una 55enne pugliese: secondo il quadro delineato dalla procura, le due indagate, in concorso, nell'agosto 2022 si sono procurate un ingiusto profitto con artifici e raggiri, ai danni della parte offesa, una sessantenne trentina. Quest'ultima, che si è costituita parte civile, gestisce un appartamento ad uso turistico.

È una "host", secondo la denominazione utilizzata sulle piattaforme che mettono in contatto proprietari di alloggi e persone interessate a prendere in affitto una stanza o un intero appartamento per soggiorni brevi. C'era stato un contatto iniziale, "esplorativo", tra le due donne, ora a processo, e la sessantenne trentina. Quando le due finte turiste hanno accertato l'effettiva disponibilità dell'immobile, hanno predisposto la truffa. Innanzitutto si sono dette disponibili a versare in anticipo il canone di locazione: una proposta a cui la host non si è certo opposta, cadendo suo malgrado nel tranello. La gestrice dell'alloggio è stata invitata ad andare ad uno sportello bancomat e ad introdurre la propria tessera facendo operazioni che le avrebbero consentito di ricevere i soldi del bonifico.

Ma le istruzioni che le truffatrici hanno fornito alla vittima avevano un fine opposto, ossia ricaricare le carte prepagate a loro intestate. Attraverso due operazioni sono "spariti" dal conto della vittima ben 5mila euro. L'udienza, che si è tenuta nei giorni scorsi davanti alla giudice Marta Schiavo, è stata rinviata. Gli investigatori hanno chiamato questa modalità di raggiro "truffa dello sportello bancomat". "Il finto acquirente fornisce queste indicazioni: inserire il bancomat, selezionare il circuito di pagamento, selezionare Ricarica - viene spiegato - A questo punto, comunica al venditore un numero di carta da inserire, sostenendo essere il numero dell'ordine per il prodotto, e di selezionare l'importo pattuito prima di confermare il pagamento". Polizia e carabinieri invitano a non effettuare mai questo tipo di operazione poiché, attraverso tale tecnica, il finto acquirente si fa accreditare l'importo. Se si dovesse ricevere richieste di questo tipo, il consiglio è di non proseguire con la trattativa. Ma. Vi.