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STRIGNO. «L'ultima volta che ho visto Mauro Sbetta era lì, davanti alla chiesa. Era tra Natale e Capodanno: ci siamo scambiati un saluto, come sempre. Passava sempre per la piazza». Il sindaco Alberto Vesco, nel raccontare questo dettaglio, non senza una certa commozione, traccia con il dito il passaggio del sessantottenne, come se ancora lo vedesse con indosso la sua bombetta e i suoi abiti di un'eleganza quasi d'un altra epoca. «Pur nel rispetto della drammaticità di questo momento, la notizia del fermo ci ha dato sicuramente un minimo di sollievo».
La persona fermata è un manovale, 40 anni, qualche problema in passato con la giustizia. Khalid Mamdouh, nato in Marocco e residente a Borgo Valsugana, è stato arrestato ieri mattina con l'accusa di omicidio volontario. Sarebbe stato lui ad uccidere Mauro Sbetta, 68 anni, incontrato sabato 10 gennaio nell'abitazione del pensionato, a Strigno, prima della furia che ha portato al delitto.
«Il nostro affetto e la nostra vicinanza, in primo luogo come amministrazione, va alla sua famiglia – spiega il sindaco -. Penso ai parenti di Mauro e a tutto quello che hanno dovuto passare. Le modalità hanno fatto la differenza: non ci si può abituare all'idea della scomparsa di una persona in modo così violento».
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