TRENTO. La contemporanea attribuzione a Enrico Menapace dell’incarico di dirigente generale del Dipartimento enti locali, agricoltura e ambiente e della direzione pro tempore dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa) finisce al centro di un’interrogazione della consigliera provinciale Lucia Coppola (Alleanza Verdi e Sinistra).

Il tema sollevato dall’esponente di Avs riguarda in particolare le garanzie di autonomia dell’Agenzia. Secondo Coppola, la sovrapposizione temporanea dei due incarichi pone una questione sul piano organizzativo e istituzionale, dal momento che Appa svolge attività tecniche, istruttorie, di vigilanza e controllo in materia ambientale mentre il Dipartimento guidato da Menapace comprende tra le proprie competenze anche il settore dell’ambiente.

L’interrogazione prende le mosse dalla decisione della Giunta provinciale di affidare, dal 12 settembre 2026 e fino a ulteriori determinazioni, la direzione pro tempore di Appa a Menapace, dirigente sovraordinato. Una scelta che, secondo la consigliera, rende necessario chiarire come venga mantenuta la distinzione tra le funzioni di indirizzo e amministrazione dell’ente provinciale e quelle di valutazione tecnica e controllo ambientale affidate all’Agenzia.

Il punto, precisa Coppola, non riguarda le qualità professionali o personali del dirigente incaricato, ma l’assetto delle funzioni e le garanzie necessarie affinché Appa possa operare con autonomia tecnica e indipendenza di giudizio. L’Agenzia è infatti chiamata a svolgere attività di controllo e vigilanza, oltre a funzioni tecnico-scientifiche e valutazioni nell’ambito di procedimenti ambientali.

La consigliera chiede quindi alla Giunta di chiarire sulla base di quali disposizioni normative e organizzative sia stata ritenuta compatibile la contemporanea attribuzione dei due incarichi e se, prima dell’adozione del provvedimento, sia stata effettuata una valutazione sull’eventuale presenza di situazioni di incompatibilità o conflitto di interessi, anche potenziale.

Tra le questioni poste anche quella relativa ai procedimenti nei quali possano essere coinvolti direttamente il Dipartimento enti locali, agricoltura e ambiente o strutture che fanno capo allo stesso Dipartimento. Coppola domanda quali misure siano state adottate per assicurare che le valutazioni tecniche, le attività di vigilanza e i controlli di Appa possano continuare a essere esercitati senza sovrapposizioni.

L’interrogazione chiede inoltre se siano state individuate specifiche circostanze nelle quali il direttore pro tempore debba astenersi dall’adozione di atti o dall’esercizio di determinate funzioni e, in questi casi, a chi spetti assumere le competenze sostitutive.

Un altro punto riguarda la durata dell’incarico. Coppola chiede alla Giunta quanto sia destinata a durare la gestione pro tempore di Appa e quali iniziative l’esecutivo intenda assumere per arrivare alla nomina di un direttore con un incarico stabile.

Infine, la consigliera sollecita una riflessione più ampia sull’organizzazione dell’Agenzia, chiedendo se la Provincia intenda introdurre ulteriori garanzie organizzative e procedurali per rafforzarne l’autonomia funzionale, soprattutto nei rapporti con le strutture provinciali sulle quali Appa è chiamata a svolgere attività di valutazione, vigilanza o controllo.

La questione arriva dunque ora all’attenzione della Giunta provinciale, alla quale spetterà chiarire quali siano le garanzie previste per mantenere distinta la funzione amministrativa da quella tecnica e di controllo ambientale durante il periodo di direzione pro tempore.