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TRENTO. Dalle Giudicarie all'Alto Garda i casi segnalati negli ultimi giorni sono stati più di una decina. Ma i truffatori che prendono di mira cittadini anziani per spillare loro denaro, fingendo che presunti congiunti delle vittime siano rimasti coinvolti in incidenti stradali sono entrati in azione anche nel capoluogo.
Purtroppo, almeno in un caso, riuscendo nel loro intento. A farne le spese, nel pomeriggio di mercoledì 4 ottobre, è stata una anziana che vive in città e alla cui porta l'altro ieri ha bussato un malvivente, presentandosi come rappresentante delle forze dell'ordine. Il truffatore - ha raccontato la vittima dopo essersi rivolta ai carabinieri, quelli veri - si è qualificato genericamente come "maresciallo".
Tanto gli è bastato per ottenere la fiducia della donna, irretita soprattutto dal racconto fasullo che l'uomo ha letteralmente recitato davanti a lei: ha infatti spiegato di essersi rivolto a lei a seguito di un incidente stradale provocato dal figlio che a seguito dell'accaduto sarebbe stato trattenuto dalle forze dell'ordine. L'unico modo per toglierlo dai guai - ha proseguito il racconto del malvivente - sarebbe stato ovviamente quello di pagare una sorta di cauzione. Una somma in denaro.
Purtroppo l'anziana, in subbuglio dopo aver creduto al racconto dell'uomo e in ambasce per il figlio, ha subito cercato di procurarsi la somma indicata dal truffatore. Non trovandola in casa, si è prodigata di recuperare monete e altri monili in oro - in totale circa 250 grammi del prezioso metallo - consegnandolo all’uomo, che si è poi dileguato. Quando in serata la donna ha raccontato tutto ai familiari era ormai troppo tardi ed ai congiunti della donna non è rimasto altro da fare se non rivolgersi ai militari dell'Arma per sporgere denuncia.
Ora i militari del radiomobile della compagnia di Trento stanno cercando di risalire all'identità del malvivente, nella speranza di poterlo bloccare prima che possa truffare e derubare altre vittime. Nel frattempo, è bene ricordare che in nessun caso rappresentanti delle forze dell'ordine possono presentarsi in casa di cittadini richiedendo somme di denaro. Per fugare ogni dubbio, meglio ricordare che l'istituto della cauzione nell'ordinamento italiano è ben diverso da quello ad esempio degli Stati Uniti e può essere utilizzato (ben di rado) solo in sede di processo, non certo anche qualora qualcuno fosse stato posto in stato di fermo, men che meno per essere stato coinvolto in un incidente, a qualunque titolo. Insomma, se qualcuno di presenta a casa vostra chiedendo soldi, a qualunque titolo, niente panico. Chiamate parenti, vicini, chiedete informazioni. Anche l'attore-truffatore più scafato viene messo in difficoltà dalle domande. E partecipate agli incontri che l'Arma e le altre forze dell'ordine ciclicamente organizzano nelle varie comunità.


