LAVIS. Si è finto un ufficiale dei Carabinieri per convincere un'anziana a consegnargli tutti i gioielli custoditi in casa, ma è stato rintracciato e arrestato poche ore dopo alla stazione ferroviaria di Trento, ancora in possesso dell'intera refurtiva. È accaduto nel pomeriggio del 3 agosto. In manette è finito un quarantenne di origine colombiana, accusato di truffa aggravata ai danni di una pensionata di Lavis.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima, una 77enne, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era qualificato come un "Sottotenente dei Carabinieri". Il truffatore le aveva raccontato che, nell'ambito di un'indagine su una rapina, erano emersi elementi che la coinvolgevano e che, per effettuare accertamenti, avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli presenti nell'abitazione a un presunto collega che sarebbe passato di lì a poco.

Pochi minuti dopo, la donna ha consegnato i preziosi, per un valore di circa 8 mila euro, all'uomo presentatosi alla porta. Solo in seguito ha capito di essere stata raggirata e ha contattato i Carabinieri della Stazione di Lavis.

Le ricerche sono scattate immediatamente e hanno consentito ai militari di individuare il presunto autore alla stazione ferroviaria di Trento, mentre stava per salire su un treno diretto fuori regione. L'uomo aveva ancora con sé tutti i gioielli sottratti alla pensionata, che sono stati recuperati e restituiti. Il quarantenne è stato quindi arrestato e trasferito nel carcere di Trento, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

L'Arma sottolinea come nessun appartenente alle istituzioni chieda mai di consegnare denaro, gioielli o altri beni presso la propria abitazione e invita i cittadini, in particolare gli anziani, a segnalare immediatamente qualsiasi richiesta sospetta. Con questo intervento salgono a tre gli arresti eseguiti negli ultimi mesi dalla Compagnia di Trento per truffe dello stesso tipo, due dei quali effettuati dai militari della Stazione di Lavis.