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TRENTO. Nel pomeriggio di sabato 28 marzo, attorno alle 14.30, un gruppo di attivisti del movimento Centopercentoanimalisti si è radunato davanti all’ingresso del Casteller, a Trento, struttura che ospita alcuni esemplari di orso, tra cui quello noto come “Papillon”.
”Papillon – si legge in un comunicato – non ha aggredito nessuno, né ha mai dato segni di volerlo fare. Eppure da sei anni viene tenuto in prigionia, trattato con tranquillanti per spezzarne la volontà. Mentre potrebbe esser trasferito in un'oasi, con una situazione senz'altro migliore. Ma i politici trentini non ci sentono”.
Secondo quanto riferito dagli stessi organizzatori, al presidio ha preso parte anche una delegazione di attivisti provenienti dall’Ungheria, che avrebbe manifestato disponibilità a ospitare l’orso in una struttura dedicata.
Al termine del presidio, alcuni militanti si sono spostati alla stazione ferroviaria di Villazzano, dove hanno acceso fumogeni, esposto uno striscione e sventolato bandiere. L’azione si è svolta rapidamente e, secondo le informazioni disponibili, non ha causato disagi alla circolazione ferroviaria né ai viaggiatori presenti.


