TRENTO. Era finito incidentalmente nell'indagine «Romeo» dopo che il suo nome era emerso nelle intercettazioni telefoniche e ambientali. A volte solo colloqui «inopportuni», in altri casi la Finanza - che ha condotto le indagini - ha ravvisato reati.

A carico di Andrea Merler, avvocato e primo dei non eletti per Fratelli d'Italia in consiglio provinciale, nonché ex vicepresidente di Patrimonio del Trentino, erano stati ipotizzati reati contro la pubblica amministrazione e i pubblici ministeri avevano deciso di stralciare la sua posizione e procedere con un fascicolo separato. Dopo che per l'inchiesta Romeo a luglio la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 37 persone, ora la richiesta di rinvio a giudizio è arrivata anche per il politico-avvocato.

L'udienza è fissata per il 17 febbraio 2027.Non per tutte le accuse inizialmente avanzate è stato chiesto il giudizio. Archiviata la vicenda dell'Aci che lo vedeva accusato di truffa per aver indotto in errore l'operatrice dell'Aci e la ditta di carro attrezzi per farsi recuperare la sua auto in panne a Comano Terme pur non essendo tesserato e archiviata anche la vicenda delle presunte richieste di fondi per la propria campagna elettorale in cambio di favori nell'ambito del suo impegno istituzionale. Ma quali dunque gli episodi per i quali i pm chiedono il processo per Merler?

Regalie e viaggi

Prima accusa è quella di corruzione. A Merler viene contestato il fatto che quando era vicepresidente di Patrimonio del Trentino spa si sarebbe adoperato per far ottenere alla società Curtes Sportevents Marketing di Kurt Anrather, stessa società di Appiano che dal 2018 al 2022 aveva portato 18 buche da golf in centro città per promuovere questo sport, alcuni affari tra cui quelli riguardanti il progetto di marketing e re-branding 2021/2022 di Patrimonio del Trentino per un importo di quasi 50 mila euro e l'ideazione, elaborazione artistica e fornitura di materiale grafico per 9.380.000 euro.

Per stima? I benefit ottenuti in cambio avrebbero - sempre secondo quanto indicato dalla Finanza - un valore di 21.595 euro. Nel dettaglio a Merler è contestato di aver ricevuto in regalo un materasso del valore di 1.890 euro; due pneumatici del valore di 293 euro; un soggiorno presso l'Argentario Golf Wellness&Resort Spa del valore di 930 euro per la partecipazione ad un evento sportivo di golf e in autunno dello stesso anno, il 2021, la partecipazione ad un altro evento sportivo di golf ad Abu Dhabi per un valore di 1.624 euro.

Tra gli «omaggi» anche la riparazione dell'autovettura privata per 4.250 euro, il rifacimento del giardino dell'abitazione in via Brescia per 4.477 euro; una vacanza con la famiglia in un resort al Brennero per 540 euro e poi una a Folgaria per 1.228 euro, una a Soprabolzano per 643 euro e una a Cortina d'Ampezzo per quasi mille euro. Dunque viaggi, ma anche preziosi visto che tra le regalie contestate c'è anche un orologio preso presso un antiquario, del valore di 3mila euro.

Ovviamente per questi fatti è indagato anche Kurt Anrather in quanto avrebbe registrato nella contabilità aziendale documenti fiscali di spese personali di Andrea Merler e poi, in questo caso si tratta di un illecito amministrativo, la società di cui era titolare avrebbe beneficiato degli accordi illeciti con Merler.

La vendita del terreno

Merler deve rispondere del reato di corruzione anche per un altro affare, questa volta - sostiene sempre l'accusa - per aver agevolato la vendita di un terreno in favore della Arcese Immobiliare. In cambio avrebbe ricevuto 10.048 euro. Per questa operazione è indagato anche l'amministratore unico dell'Arcese immobiliare, Eleuterio Arcese.

La casa a Gardolo

Merler avrebbe contattato in più occasioni un dipendente pubblico per ottenere notizie riservate relative all'iter dell'accertamento anagrafico presso l'abitazione nella quale avrebbe abitato fittiziamente, pur beneficiando «indebitamente di un contributo provinciale di 67mila euro per la prima casa».

La Procura ricostruisce la vicenda ricordando come Merler si era associato alla cooperativa edilizia Obiettivo Prima Casa e diventando proprietario di un alloggio a Melta di Gardolo; per quell'alloggio ha ricevuto appunto un contributo della Provincia di 67.500 euro con l'obbligo di abitarci come prima casa.

Dagli accertamenti, però, sarebbe emerso che in realtà abitava con la sua famiglia altrove. Tra gli altri reati contestati ci sono poi quelli di aver emesso una fattura «fantasma» in qualità di associato ad uno studio legale nei confronti della società riconducibile a Paolo Signoretti e Riccardo Ricci.

La difesa

Per la sua difesa Andrea Merler ha scelto l'avvocato Andrea de Bertolini. Merler ritiene di poter chiarire tutto, sia i regali ricevuti da Kurt Anrather con il quale non ha solo rapporti di lavoro ma anche di amicizia e anche la questione della casa, anche alla luce del fatto che sulla questione c'è già stato un contenzioso con la Provincia che si è chiuso con una transazione.

Quanto alle presunte regalie ricevute per il suo ruolo di vicepresidente di Patrimonio del Trentino Merler ha sempre sostenuto di non aver avuto potere nelle scelte che gli vengono contestate e che dunque nulla avrebbe promesso.