TRENTO. Sono giorni di caldo veramente pesante per chi vive in città: fra un record di temperatura e l'altro (ne parleremo fra poco) le previsioni restano purtroppo poco incoraggianti, a dispetto dei temporali dei giorni scorsi che, anticipati da forti raffiche di vento, si sono manifestati nelle valli, soprattutto nei settori orientali del territorio trentino come Fiemme e Fassa.

Dalle previsioni, infatti, emerge che il caldo africano tornerà ancora più aggressivo oggi. I temporali hanno portato poco refrigerio: il caldo quindi riparte a spron battuto, con giornate che vedranno di nuovo il termometro salire ben oltre i 30 gradi.

Per Meteotrentino «sabato e domenica soleggiato e stabile, con temperature ben superiori alla media. Lunedì e martedì soleggiato, ma con possibili temporali pomeridiani, specie in montagna». I modelli a lungo termine vedono la calura resistere indomita fino a giovedì 3 luglio (ma appunto, la prossima settimana potrebbe comunque vedere almeno qualche temporale) mentre le temperature potrebbero calare su valori più umani solo dal fine settimana del 5/6 luglio.

Andando nel dettaglio del week-end, il caldo sarà ai massimi oggi in mattinata, quando lo zero termico in Trentino supererà i 5000 metri in libera atmosfera, una quota record che secondo le ricostruzioni dei meteorologi (chiamate "reanalisi") non è mai stata raggiunta a giugno almeno negli ultimi due secoli. Un dato che lascia senza parole, purtroppo in linea con la ridda di record di calore che si continuano a misurare nelle ultime settimane in giro per il mondo: tanto per dirne uno, l'altro giorno New York ha sperimentato i suoi primi 40° a giugno. Questa sera in Trentino avremo zero gradi a ben 5300 metri: a Trento le massime sono attese fra i 36° e i 38°, precedute da minime di nuovo straordinariamente alte.

Già, perchéla città si è svegliata sotto una "cappa" afosa da record: all'osservatorio di Roncafort, venerdì mattina, la minima di 24.6° non ha precedenti da inizio serie (partita nel 1978) tanto da stracciare i 23.6° del 20 luglio 2020 e i 23.5° del 7 luglio 2010. Solitamente le notti più calde cadono infatti proprio a luglio: a colpire è quindi anche la precocità delle minime elevate, legate probabilmente alle forti anomalie calde nell'acqua del Mediterraneo Occidentale dove fra la Sardegna e la Spagna il mare è 5° più caldo della norma, un picco senza precedenti che avrà ripercussioni sugli ecosistemi.

La giornata di giovedì è stata la più calda del 2025: Meteotrentino ha rilevato 36.4° a Levico, 36.1° a Loppio, 35.3° a Trento Laste, 34.3° a Pergine e massime superiori ai 30° fino a oltre 1000 metri di quota (31.9° ad esempio ai 1000 metri di Predazzo). Per non parlare poi delle città, notoriamente più calde per colpa di asfalto e cemento, soprattutto di notte. Le massime di ieri sono state di 37.9° nella stazione urbana di Rovereto e di 37.8° a Trento città, all'osservatorio dell'Arcivescovile curato da Mauro Cagol, con minime "infuocate" rispettivamente di 24.2° e 26.6°. L'associazione Meteotrentinoaltoadige ha snocciolato le curiosità di questo giugno e non mancano altri record. Il primato di minima più alta per giugno è confermato in val d'Adige da Bolzano a Trento Sud, dove Flavio Toni ha misurato 24.5°, record mensile su una serie di oltre 40 anni. Anche la Valsugana è rimasta caldissima per colpa di nubi basse: 21.8° di minima a Borgo da Lorenzo Erler. E il mese, come chiuderà nel complesso? «Ad oggi giugno ha una media mensile di 24.3°, un solo decimo sotto al record della storica estate 2003» spiega Matteo Calzà da Riva. Il 2003, peraltro, vide un rallentamento del caldo a luglio e un nuovo picco agostano: chissà come andrà quest'anno.