TRENTO. Carichi di lavoro elevati, orari frammentati, spostamenti tra più scuole e difficoltà nel reperire insegnanti qualificati. Sono le criticità segnalate per i docenti specialisti di lingua straniera nelle scuole primarie trentine, finite al centro di un’interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi. L’esponente dell’opposizione chiede alla Giunta di verificare la sostenibilità dell’attuale organizzazione e le possibili conseguenze sulla continuità didattica.

Secondo le segnalazioni riportate nell’interrogazione, gli insegnanti di lingua svolgerebbero quasi esclusivamente lezioni frontali, spesso distribuite tra diverse classi e plessi scolastici. I colleghi su posto comune potrebbero invece completare parte dell’orario con attività di mensa, sorveglianza e compresenza. Una situazione che, secondo Degasperi, merita un approfondimento anche per il tempo necessario alla preparazione delle lezioni. Tra i problemi evidenziati figurano inoltre richieste di part-time, passaggi al posto comune e difficoltà nella copertura delle cattedre.

Un altro nodo riguarda i percorsi CLIL, che prevedono l’insegnamento di discipline attraverso una lingua straniera. L’autonomia degli istituti determina esperienze differenti per età di avvio, numero di ore, materie coinvolte e metodologie. A questo si aggiungerebbe la carenza di libri di testo e materiali didattici specifici, che costringerebbe gli insegnanti a predisporre autonomamente le risorse necessarie, aumentando ulteriormente il carico di lavoro.

Con l’interrogazione Degasperi chiede alla Provincia dati su trasferimenti, cessazioni dal servizio, part-time e difficoltà di reclutamento, oltre a chiarimenti sui requisiti richiesti agli insegnanti. Sollecita inoltre un monitoraggio dell’efficacia dei percorsi linguistici e una valutazione dei risultati INVALSI che tenga conto delle diverse opportunità di apprendimento offerte agli alunni. L’obiettivo è verificare se siano necessari indirizzi comuni per garantire maggiore uniformità nell’insegnamento delle lingue straniere nelle scuole primarie del Trentino.