TRENTO. «Benzina e gasolio esauriti». Si è allargato nel weekend lungo di Pasqua il numero dei distributori fuori servizio sul territorio trentino a causa dell'assalto al carburante più conveniente sul mercato.

In seguito al rialzo dei prezzi per il protrarsi delle tensioni in Medio Oriente (che hanno in gran parte già «mangiato» il taglio delle accise dei 24,4 centesimi al litro ordinato da Palazzo Chigi) sono infatti almeno 5 le pompe che, solo nel capoluogo, hanno esaurito le scorte di gasolio, e in alcuni casi anche di benzina.

Complici infatti i cartelli più competitivi, uniti ad un'incertezza crescente e ai pieni per la «tre giorni» di vacanze fuori porta, almeno due compagnie sono rimaste a secco, con un futuro prossimo senza reali sicurezze. 

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