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PRIMIERO. Circa 150 operatori e 11 realtà coinvolte in una maxi esercitazione di ricerca e soccorso in ambiente montano e impervio. La simulazione si è svolta domenica 19 aprile tra le aree del rifugio Dismoni e del Bedolè, con l’obiettivo di testare il coordinamento tra le diverse forze chiamate a intervenire in scenari complessi.
L’attività, organizzata dal Soccorso Alpino e Speleologico Trentino insieme ai vigili del fuoco volontari del territorio, ha previsto due distinti scenari. Nel primo, le squadre hanno operato in ambiente boschivo partendo dal ritrovamento di una bicicletta nei pressi del Dismoni. Nel secondo, le ricerche si sono concentrate su un runner disperso in una zona più tecnica al Bedolè, sulla base delle indicazioni fornite da un simulante.
In entrambe le situazioni i dispersi sono stati individuati feriti e soccorsi con interventi sanitari e tecnici, fino al trasporto verso l’ambulanza della Croce Rossa e il Posto Medico Avanzato allestito a valle. Le operazioni hanno coinvolto numerose componenti, tra cui unità cinofile, droni dei vigili del fuoco permanenti, corpo forestale, soccorso alpino della Guardia di Finanza e gruppi di supporto psicologico.
La giornata ha ripercorso tutte le fasi di un intervento reale, dall’attivazione tramite la centrale unica di emergenza fino al coordinamento delle squadre e alla gestione dei familiari dei dispersi. Al termine, il debriefing ha permesso di analizzare l’efficacia delle operazioni e individuare eventuali criticità, confermando l’importanza della collaborazione tra enti in contesti di emergenza.


