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TRENTO. All'ospedale Santa Chiara è stata inaugurata la nuova sala operatoria dedicata alla neurochirurgia, un'infrastruttura ad alta tecnologia già entrata pienamente in funzione. Nei primi mesi di attività ha consentito di eseguire con successo oltre venti interventi complessi, dalla neuro-oncologia cranica alla chirurgia della colonna vertebrale, fino all'impianto di elettrostimolatori cerebrali profondi per il trattamento del Parkinson e di altre patologie neurologiche.
La nuova sala integra una TAC intraoperatoria a 64 strati, sistemi di neuronavigazione, una piattaforma predisposta per la chirurgia robotica, un letto radiotrasparente dinamico e un microscopio chirurgico di ultima generazione con visualizzazione condivisa per tutta l'équipe. L'obiettivo è rendere ogni intervento ancora più preciso e personalizzato, riducendo l'invasività e aumentando la sicurezza per i pazienti.
L'opera è stata realizzata grazie a un investimento complessivo di 2,72 milioni di euro, finanziato dalla Provincia autonoma di Trento. I lavori di riqualificazione della sala operatoria sono stati completati in 210 giorni e hanno richiesto anche importanti interventi strutturali, come il rinforzo del solaio e l'installazione di un sistema dedicato per il ricambio e la purificazione dell'aria.
Secondo il direttore dell'Unità operativa di neurochirurgia, Silvio Sarubbo, la nuova struttura rappresenta un vero cambio di paradigma, consentendo di affrontare anche i casi più complessi con livelli di precisione e sicurezza senza precedenti. Oltre all'attività clinica, la sala sarà anche un punto di riferimento per la formazione degli specializzandi e per la ricerca, rafforzando il ruolo del Santa Chiara tra i centri neurochirurgici più avanzati del Paese.


