TRENTO. Mattinata intensa in Consiglio provinciale, dove le question time hanno affrontato temi legati a sanità, casa e infrastrutture, fino alla nomina della rappresentante delle minoranze nel comitato tecnico-scientifico dell’Ispat, la professoressa Chiara Tomasi dell’Università di Trento, già componente dell’istituto nella scorsa legislatura.


Tra i temi al centro del dibattito, il sostegno all’acquisto della prima casa. Il consigliere Mirko Bisesti (Lega) ha chiesto alla Giunta se i finanziamenti disponibili siano sufficienti a coprire tutte le domande presentate entro il 31 agosto 2025.


L’assessore Simone Marchiori ha spiegato che le richieste pervenute sono state 1.058, mentre le risorse complessive ammontano a 14 milioni e 35 mila euro, somma frutto di più interventi: 5 milioni iniziali, 3,5 milioni aggiunti con la finanziaria e altri 2,49 milioni stanziati il 25 agosto. A luglio 2025 erano state accolte 847 domande, pari all’80% del totale.


I fondi, ha precisato l’assessore, risultano attualmente esauriti, ma la Giunta sta valutando una copertura aggiuntiva nel 2026 per soddisfare le richieste ancora in attesa. Il consigliere Bisesti ha riconosciuto l’efficacia della misura e auspicato che si trovino ulteriori risorse per dare risposta alle domande rimaste escluse.