TRENTO. Una «sonora bocciatura» dell’Agenzia Regionale della Giustizia. È questo il giudizio espresso dalla FLP (Federazione Lavoratori Pubblici) dopo aver appreso che il Consiglio Giudiziario della Corte d’Appello di Trento avrebbe formulato all’unanimità una valutazione fortemente negativa sull’organismo istituito dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Secondo il sindacato, tra le principali criticità evidenziate figurerebbero la partecipazione dei vertici degli uffici giudiziari al consiglio di presidenza dell’Agenzia, nonostante quest’ultima svolga compiti di natura amministrativa, e un presunto eccesso di delega rispetto alle competenze attribuite dal decreto legislativo che dal 2017 ha trasferito alla Regione la gestione del personale amministrativo degli uffici giudiziari.

La FLP ricorda di aver espresso fin dall’inizio perplessità sull’istituzione dell’Agenzia, chiedendo chiarimenti sulle sue funzioni e un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni sindacali territoriali. Secondo il sindacato, il personale amministrativo degli uffici giudiziari di Trento e Bolzano continua infatti a confrontarsi con una significativa carenza di organico, situazione che genera difficoltà operative e tensioni nei luoghi di lavoro.

Alla luce delle osservazioni emerse, la federazione auspica che la Regione Trentino-Alto Adige proceda a una revisione del regolamento operativo dell’Agenzia, correggendo le criticità segnalate e introducendo una rappresentanza dei lavoratori. Per la FLP, a oltre nove anni dal trasferimento delle competenze amministrative, gli obiettivi di maggiore efficienza del sistema giudiziario regionale non sarebbero ancora stati pienamente raggiunti.