TRENTO. È iniziata l'Adunata di Udine. Tra pioggia e freddo, ma il meteo non ha condizionato la voglia di stare insieme e di fare festa degli alpini. E ieri è stata una giornata decisamente importante per il Trentino. Mentre i primi gruppi arrivavano in Friuli (già presenti e operativi i rappresentanti delle sezioni di Bosentino, Mezzocorona, Zambana, ma anche di molti altri paesi e valli), nel pomeriggio a Gemona si è svolta la toccante cerimonia in ricordo delle vittime del terremoto e in omaggio a Franco Bertagnolli.

Il trentino, di Mezzocorona, fu anche presidente nazionale dell'Ana (l'unico trentino della storia), ma fu soprattutto l'uomo della ricostruzione dopo il tragico terremoto del 1976. E ieri, nel piazzale Bertagnolli, sotto il monumento a lui dedicato, è stata presentata la nuova stele.

Presenti due dei quattro figli, Franca e Fabio Bertagnolli, che sono stati accompagnati nella sfilata da Maurizio Pinamonti (ex presidente Ana di Trento e attuale consigliere nazionale) e da Paolo Frizzi (presidente Ana di Trento. Presenti anche molti rappresentanti della sezione cittadina e del gruppo di Mezzocorona, guidato da Stefano Luchin.

«È stato un bel momento - racconta Frizzi - e un omaggio sentito a un uomo di valore e un alpino straordinario. Bertagnolli è probabilmente più conosciuto qui in Friuli che in Trentino, ma la sua figura si merita ogni omaggio. Anzi, la sua memoria va recuperata anche da noi».

La cerimonia a Gemona si è svolta in tre fasi, racconta Gioacchino Pedrazzoli, consigliere dell'Ana di Trento: «Prima c'è stata la commemorazione delle vittime del terremoto al cimitero. Poi l'inaugurazione di una stele in memoria delle vittime del Covid: nel 2020 alcune vittime bergamasche del maledetto virus (quelle dei tristemente famosi camion militari che uscivano da Bergamo) sono state portate qui e piantonate dagli Alpini in uno splendido gesto di affetto. E tutto questo è stato ricordato davanti alle autorità, tra le quali anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, e davanti a tanti alpini. Infine il momento per Franco Bertagnolli».

Ma le celebrazioni ufficiali sono iniziate già la mattina. «Noi siamo partiti già mercoledì con il camper - raccontano Mirko Tezzele, Vincenzo D'Angelo e lo stesso Giaocchino Pedrazzoli - e questa mattina (ieri per chi legge ndr), siamo stati al sacrario di Redipuglia, per una cerimonia semplice ed essenziale, ma sentita e dal significato decisamente importante e storico».

Dalle celebrazioni ai momenti più sociali dell'Adunata. Le tre penne nere spiegano: «Saremo all'accampamento con il gruppo di Ton e con i nostri amici di Brescia, più precisamente di Verolanuova. Siamo stati insieme anche all'Adunata di Milano, poi siamo andati a trovarli nel 2019 e loro sono venuti a metà aprile in val di Non. Tutto nasce da una bella storia alpina, con il matrimonio tra nipote e figlio dei rispettivi capigruppo».

A proposito di belle storie di amicizia alpina: «Io arriverò sabato in Friuli - racconta il "sindaco alpino" Paolo Zanlucchi, primo cittadino del Comune di Altopiano della Vigolana - e sarò insieme ai trentini ma anche ai miei amici del Corso Allievi Ufficiali di Complemento: l'abbiamo fatto insieme 35 anni fa alla Scuola Militare Alpina di Aosta e da allora ci vediamo alle Adunate. E per me domenica sarà un orgoglio e un piacere sfilare con la fascia da sindaco e la penna nera da Alpino».

Presente già da ieri, come accennato, anche il gruppo di Bosentino, guidato da Domenico Leonardelli. «Stiamo per arrivare al campo 2 - ci racconta nel primo pomeriggio - e siamo pronti ad accamparci. Abbiamo macchine e camper, siamo in 7 ma altri 8 arriveranno domani».

Lui non ci dice nulla, ma gli amici alpini ci raccontano: «Domenico due settimane fa è andato ad Arezzo per regalare dei turni di lavoro per la costruzione della cittadella della Pace di Rondine: come Ana erano state donate al Papa 10 mila ore di volontariato per questo progetto solidale. E Domenico si è rimboccato le maniche ed è andato a lavorare in Toscana».