TRENTO.  E’ in corso dalle ore 15 al cimitero di Trento l’ultimo commosso saluto al giovane olandese, Tom Arent van de Plassche, 24 anni, il cui cuore ha smesso di battere domenica scorsa dopo che era precipitato per un centinaio di metri, a quota 3.700 metri sull’Ortles, su quelle cime che lui tanto amava.

La cerimonia ha luogo nella sala del commiato laico di Trento, dove circa cento persone, fra cui molti amici e parenti giunti dall’Olanda si sono radunati per la prima parte delle esequie. Come richiesto, in molti hanno portato con sé fiori selvatici, come ricordo di Tom a cui piacevano moltissimo.

Sul lato delle finestre, invece, sono state disposte decine di fotografie che lo ricordano felice, in montagna, durante le sue corse e di trail-running e le sue scalate. 

Grande appassionato di montagna e di corsa in montagna il giovane era fortemente impegnato sul fronte dell’attivismo ambientale insieme alla compagna Sofia Farina. Al suo dolore e quello dei famigliari, si stringono tutti gli amici più cari e anche il gruppo Run Trento, di cui Tom faceva parte.

Il ricordo proseguirà al bar Uva&Menta di piazza Garzetti, per celebrare ciò che è stata la sua vita in un locale che apprezzava e frequentava: «Chi lo desidera potrà portare con sé un fiore selvatico per Tom».