TRENTO. Dopo un lungo periodo di malattia, è morto ieri mattina Gelindo Spillare. Aveva appena 47 anni ed era un volto noto in particolare nel mondo della pallavolo in Trentino.

Di origini vicentine, ma da molti anni abitante in provincia (da ultimo a Lavarone), era conosciuto e apprezzato nel mondo del volley sia come allenatore (dalle categorie Fipav all'amatoriale, a Pergine) sia come massaggiatore. Aveva svolto anche l'attività di arbitro (per il giovanile della New sport Alta Valsugana) e molti atleti lo avevano incontrato pure nell'ambito dell'organizzazione di tornei estivi, come quello del Dos Trento.

Negli anni aveva dato una mano, con entusiasmo e competenza, a diversi gruppi e società pallavolistiche trentine, sia in ambito agonistico sia nel campo amatoriale.

Si era impegnato anche in altre realtà, nell'arcipelago del volontariato, sempre con generosità e altruismo.

L'ultimo abbraccio a Gelindo è in programma martedì prossimo, 19 marzo, a Carrè (Vicenza), il luogo che lo vide nascere il 24 marzo 1976. I funerali si terranno alle 15.30, nella chiesa arcipretale, con partenza alle 15.15 dall'ospedale civile di Santorso.

Nel 2021 fu colpito pesantemente dal covid, ma dopo mesi molto difficili, si riprese. Però, nel novembre 2021, fu protagonista di un drammatico incidente, in Valsugana: rimase oltre 24 ore nel bosco, mentre erano incorso le ricerche.

Era alla guida della sua macchina, scendendo da Lavarone, verso mezzogiorno, quando uscì di strada, fra Calceranica e Campregheri, finendo circa un centinaio di metri più in basso, in una scarpata, senza la possibilità di allertare i soccorsi e senza che al momento nessuno si fosse accorto di quanto accaduto.

Fu ritrovato all'indomani pomeriggio, assai provato e in stato di ipotermia, ma fortunatamente vivo. Venne ricoverato in ospedale e fu costretto a letto per molti mesi. Poi, tenacemente, si era ripreso, era andato a vivere in un appartamento a Piovene Rocchette. E fra l'altro nell'anno scolastico 2022-2023 fu la la prima persona con invalidità, in Veneto, a conseguire il diploma della scuola secondaria di primo grado, con le modalità della didattica a distanza.

Alla fine dell'anno scorso, però, un ritorno del diabete, con una serie di problematiche gravi correlate, lo aveva però costretto al ricovero in ospedale. Dopo tre mesi circa di ricovero, Gelindo ha cessato di vivere.

Nel ricordarne la tenacia e la voglia di vivere, manifestate fino all'ultimo, sua sorella Lucia ha espresso il desiderio che in futuro siano organizzati tornei di pallavolo intitolati alla memoria di Gelindo Spillare.

Sono numerose, in queste ore, le manifestazioni di cordoglio che arrivano dal mondo trentino della pallavolo, in molti esprimono le proprie condoglianze alla famiglia, a cominciare dagli atleti dell'ultima squadra allenata da Gelindo Spillare, nel 2021, i Vada come vada, nel campionato provinciale Amavolley.