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TRENTO. Il mondo della pallavolo trentina è in lutto. Venerdì 20 marzo, infatti, si è spento Fabrizio "Bicio" Margoni (nella foto il terzo accovacciato da sinistra, ndr), figura importante nella storia del volley trentino. Margoni, che aveva 64 anni, si avvicinò a questo sport grazie al professor Franco Larentis, ai tempi della scuola media presso le Pedrolli di Gardolo.
Concluso il ciclo scolastico, dopo aver ottenuto importanti risultati nei campionati studenteschi, entrò insieme ai suoi "amici gardolotti" (Felice Piccolo, Stefano Bevilacqua, Fabio Parisi, Marco Girardini, José Mario Margoni) a cui si aggiunsero Roberto Timo, Paolo Deanesi e Marco Piffer, nella società CUS Trento.
Lì a guidare quel gruppo di talentuosi e affiatati ragazzi era il professor Giorgio Battisti. Successivamente il gruppo seguì Battisti alla società del Marzola di Povo, dove arrivarono risultati significativi sia a livello regionale che nazionale. Tra questi spicca il secondo posto alle finali nazionali Allievi di Pomigliano d'Arco nel 1978.
Nel 1980, contro ogni pronostico, si qualificarono per le finali nazionali Juniores di Torino, superando le forti squadre venete nel concentramento del Triveneto. In quell'occasione conquistarono un prestigioso sesto posto, sotto la guida del professor Silvano Conci. In quei gruppi Bicio Margoni era un perno e un punto di riferimento, sia a livello tecnico sia a livello di impegno e tenacia. Giocava nel ruolo di palleggiatore ed era un alzatore tutto fosforo, con mani d'oro e tanta fantasia.
A inizio anni Ottanta, con la maglia del Marzola raggiunse anche la serie B, che all'epoca rappresentava il secondo livello della pallavolo italiana. Poi gli impegni lavorativi lo portarono a interrompere precocemente la carriera da giocatore, ma questo non intaccò il suo legame con la pallavolo.
Proseguì successivamente come allenatore, ricoprendo il ruolo di secondo allenatore al fianco di Lorenzo Ferrari in serie B con la Giovanni XXIII di Rovereto (1986-1987) e lì rimase anche nelle due stagioni successive con alla guida il professor Cesare Agostini. Successivamente collaborò con Michele Mariotti in diverse realtà: San Giorgio (1993-1999), Alta Valsugana (2004-2006) e Molveno (2010-2012). Le atlete che ha allenato lo hanno sempre stimato e gli hanno voluto bene, affetto che Fabrizio ha sempre saputo ricambiare con sincerità.
E in questo momento di dolore tutti gli amici ed ex compagni di squadra lo ricordano con infinito affetto, stima e riconoscenza. Per un ultimo saluto, il funerale si svolgerà lunedì 23 marzo alle ore 14 presso il cimitero di Trento.


