TRENTO. Un sistema di pedaggio digitale per eliminare le barriere autostradali e rendere più scorrevole il traffico lungo l’Autostrada del Brennero. Il Consiglio regionale del Trentino Alto Adige ha approvato all’unanimità, con 57 voti favorevoli, una mozione che invita Parlamento e Governo a valutare l’introduzione del sistema free flow sulla A22, consentendo il pagamento del pedaggio senza fermarsi ai caselli. Il documento, presentato dai consiglieri Bernhard Zimmerhofer, Sven Knoll, Atz e Rabensteiner, è stato approvato dopo alcune modifiche concordate durante il dibattito.

Il presidente della Regione Arno Kompatscher ha spiegato che, secondo le valutazioni di Autostrada del Brennero, il sistema sarebbe tecnicamente realizzabile, ma restano problemi legati soprattutto alla riscossione dei pedaggi. L’attuale modello italiano calcola infatti l’importo sulla distanza effettivamente percorsa. «Servono ulteriori verifiche tecniche», ha chiarito Kompatscher, sottolineando che un sistema senza barriere non è attualmente applicabile. Il presidente ha comunque manifestato disponibilità ad approfondire la proposta, evidenziando anche la necessità di un maggiore coordinamento con l’Austria nella gestione dei flussi autostradali.

Il primo firmatario Bernhard Zimmerhofer, esponente di Süd-Tiroler Freiheit, ha sottolineato la necessità di introdurre soluzioni tecnologiche alternative per migliorare la circolazione, spiegando che il testo è stato modificato per tenere conto delle osservazioni emerse. Anche Sven Knoll ha sostenuto l’opportunità di passare a un sistema di pedaggio digitale, ritenendolo uno strumento utile per rendere più fluido il traffico. La discussione della mozione era iniziata il 17 giugno 2026 ed è stata ripresa nella seduta di oggi, mercoledì 21 ottobre.

Il voto unanime rappresenta dunque un indirizzo politico condiviso, ma non determina l’immediata eliminazione dei caselli sulla A22. L’eventuale introduzione del free flow richiederà ulteriori approfondimenti tecnici e decisioni a livello nazionale. L’obiettivo indicato dai proponenti resta quello di ridurre gli ostacoli alla circolazione e modernizzare il sistema di pagamento sull’autostrada che collega il Brennero al resto della rete italiana.