TRENTO. Serie di nomine all'interno dell'Azienda sanitaria. Due i filoni: da una parte è stato individuato il Responsabile scientifico di Asuit, che sarà Vito Racanelli. Dall'altra è nato il Comitato di indirizzo di Asuit, che sarà composto da Luciano Flor (Presidente) e da Pier Paolo Benetollo, Maria Giuseppina Bonavina, Lorenzo Trevisiol e Andrea Ziglio.

Nel primo caso, spiega Asuit, si tratta di «una figura chiave per lo sviluppo della ricerca sanitaria integrata. Il direttore generale Antonio Ferro, d'intesa con il rettore dell'Università Flavio Deflorian, ha individuato nel professor Vito Racanelli il Responsabile scientifico. A tale figura è affidato il compito di sviluppare, coordinare e valorizzare le attività di ricerca sanitaria, in coerenza con gli obiettivi strategici aziendali e universitari, promuovendo progetti innovativi, partnership nazionali e internazionali, nonché contribuendo alla diffusione delle opportunità di finanziamento, assicurando al contempo trasparenza nella gestione delle risorse e integrazione tra ricerca, assistenza e formazione». Insomma, un mandato importante e una mole di lavoro non indifferente.

Racanelli è attualmente primario dell'Unità operativa di medicina interna, Professore Ordinario di Medicina interna dell'Università di Trento, coordinatore del Corso di specializzazione in Medicina d'Emergenza Urgenza e Medical Care Manager per il Trentino alle Olimpiadi, incarico quest'ultimo che scadrà alla fine di aprile e per il quale è previsto un compenso di 150 mila euro lordi. Per il medico, quindi, ora ci sarà una nuova, delicata e strategica incombenza come Responsabile scientifico dell'intera Asuit.

Passando invece al Comitato di indirizzo, i cinque esperti «svolgeranno funzioni di supporto alla governance di Asuit». Per Luciano Flor, designato dalla Provincia, e Pier Paolo Benetollo, designato dall'Università, si tratta di un ritorno, mentre il nome nuovo è quello di Maria Giuseppina Bonavina, designata da Asuit, che vanta una lunga esperienza in posizioni di responsabilità nel sistema sanitario veneto - ad esempio la direzione dell'Ulss 8 Berica e dell'Ulss 20 di Verona, dove per qualche mese fu la "capa" del direttore Ferro -. Tutti e tre sono professionisti già in pensione, che però hanno accettato di mettersi a disposizione dell'Azienda trentina «con l'obiettivo di garantire la coerenza tra la programmazione dell'attività assistenziale svolta nei dipartimenti ad attività integrata e le esigenze accademiche dell'Università di Trento. L'organismo esprimerà inoltre pareri sugli atti fondamentali di programmazione dell'Azienda per gli aspetti connessi all'attività integrata e potrà fornire supporto al direttore generale, su richiesta, nelle funzioni che riguardano tale ambito».

Insieme a loro ci saranno anche due figure centrali nel governo della sanità trentina, ovvero il presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, oltre a essere Professore Ordinario di Chirurgia Maxillo Facciale e primario dell'Unità operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale del Santa Chiara Lorenzo Trevisiol e il dirigente generale del Dipartimento salute Andrea Ziglio. Dal punto di vista del compenso per i quattro componenti sono previsti 9.250 euro lordi annui (ovvero il 5% dello stipendio del direttore generale di Asuit) e di circa 11 mila euro per il presidente (il 5% con una maggiorazione del 20%). L'organismo, che avrà durata quadriennale, entrerà in funzione l'1 aprile. «Con la nomina del Comitato - sottolinea l'assessore Mario Tonina - aggiungiamo un tassello fondamentale all'architettura della nostra sanità universitaria. Non si tratta solo di un adempimento normativo, ma di uno strumento strategico che permetterà ai Dipartimenti integrati di far dialogare concretamente la cura dei pazienti con la ricerca e la formazione».