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TRENTO. I ripetuti blocchi informatici che hanno interessato i laboratori dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT), culminati nel grave disservizio del gennaio 2026 e nel nuovo rallentamento registrato il 16 giugno, approdano in Consiglio provinciale. Il consigliere provinciale del Pd Paolo Zanella ha presentato un’interrogazione alla Giunta chiedendo chiarimenti sulla gestione dei contratti di manutenzione dei sistemi informatici e sulle misure adottate per garantire la continuità dei servizi sanitari.
Al centro dell’iniziativa vi è la deliberazione n. 257 del 2 aprile 2026, con la quale ASUIT ha formalizzato il rinnovo dei servizi di manutenzione correttiva, adeguativa ed evolutiva dei software e delle infrastrutture informatiche dei laboratori per il biennio 2026-2027, prevedendo però una decorrenza retroattiva al 1° gennaio 2026. Il precedente contratto era infatti scaduto il 31 dicembre 2025 dopo una proroga e comprendeva attività considerate essenziali, come la manutenzione software, la gestione delle macchine virtuali ospitate nel cloud aziendale e il monitoraggio avanzato dei sistemi.
Secondo Zanella, dagli atti emerge un intervallo temporale tra il 1° gennaio e il 12 febbraio 2026, data in cui sarebbe stata formalizzata la richiesta di rinnovo da parte dell’Unità Operativa di Patologia Clinica, durante il quale non risulterebbe immediatamente evidente una copertura contrattuale per servizi definiti dalla stessa amministrazione come indispensabili per i processi clinici. Proprio in quel periodo si verificò il pesante blocco informatico che paralizzò per oltre due giorni le attività dei laboratori, con il rinvio di numerosi esami diagnostici e ripercussioni sull'organizzazione sanitaria.
L’interrogazione chiede quindi alla Provincia di chiarire con quali atti amministrativi sia stato regolato il rapporto con il fornitore Dedalus nel periodo interessato, quali livelli di servizio fossero garantiti durante il blocco di gennaio, se siano state avviate contestazioni o applicate eventuali penali per i disservizi registrati e quali responsabilità abbiano avuto il Responsabile unico del progetto e il Dipartimento Tecnologie nella mancata definizione tempestiva del rinnovo. Il consigliere domanda inoltre perché l’iniziativa di rinnovo risulti partita dall’Unità Operativa di Patologia Clinica e non dal Dipartimento competente, quali garanzie siano state introdotte nel nuovo contratto per prevenire future emergenze informatiche e quanti altri contratti strategici dell’azienda risultino oggi scaduti, prorogati o in fase di rinnovo.


