TRENTO. Nuova vittoria in aula di tribunale per Marzio Maccani, ex dirigente del Servizio di polizia amministrativa, sollevato dall'incarico dalla Provincia a seguito del maxi-concerto di Vasco Rossi all'area San Vincenzo. Evento a cui lo stesso non aveva dato il via libera per motivi di sicurezza. Le ultime due sentenze emesse giovedì scorso dalla Corte d'Appello parlano chiaro anche questa volta: Piazza Dante viene condannata al risarcimento di oltre 50mila euro totali a favore di Maccani per le rispettive due delibere della giunta che lo avevano rimosso dall'incarico.

Ad essere state riconosciute, questa volta, oltre alle spese legali del primo e del secondo grado di giudizio, anche i danni morali (non riconosciuti in primo grado). Nello specifico, come riportato nei due dispositivi del tribunale di Trento, sezione lavoro e previdenza, si parla di 7.500 euro per ciascun grado più 10mila euro come risarcimento riconosciuto. In totale più di 25mila euro. Trattandosi però di una doppia rimozione dal suo ruolo, e dunque due provvedimenti, la cifra va moltiplicata. Oltre cinquantamila euro che la Pat dovrà versare. «È l'ottavo provvedimento che ci dà ragione, considerando anche quelli cautelari», dichiara Maccani. Al contrario, la Pat ha sempre difeso la legittimità dei provvedimenti adottati nei suoi confronti.

Ma i giudici ora confermano nuovamente che quelle decisioni non sono state prese in modo corretto. «Dopo quattro anni, di nuovo viene confermata la correttezza del mio operato. Ho sempre lavorato per garantire la sicurezza sul territorio e per tutti i cittadini, con numerosi encomi delle forze dell'ordine, del Questore e della Prefettura. Questo l'ho sempre detto: mi hanno cacciato per aver fatto il mio dovere». E aggiunge: «Vorrei sollevare un altro tema, quello della prevenzione. Questione che tanti sorvolano. Basta vedere cosa è successo a Crans-Montana. Se le manifestazioni degli ultimi anni si sono svolte correttamente è stato anche merito del mio operato. Giustizia è stata fatta. Ringrazio il mio avvocato, Lorenzo Eccher che mi ha sempre seguito fino qui». L'ex dirigente - che in queste ore sta ricevendo «attestati di stima» da ex colleghi e collaboratori - è pronto a presentare un esposto alla Corte dei Conti «per verificare che le spese dei procedimenti non siano pagate con i contributi dei cittadini».

Tutto ebbe inizio nel 2022 con l'allestimento del concerto di Vasco Rossi alla Music Arena previsto il 20 maggio con ben 120mila spettatori (qualche migliaio in meno quelli effettivamente presenti). Numeri a cui Maccani disse di no per motivi di sicurezza. Nonostante ciò, Piazza Dante non ascoltò. Subito dopo arrivò la delibera, che venne segretata, in cui la giunta dispose la revoca dall'incarico assegnando a Maccani un altro ruolo presso il Dipartimento artigianato, commercio, promozione, sport e turismo. La comunicazione del trasferimento avvenne il 31 maggio a firma del dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e affari generali. Il dirigente quindi portò il suo caso in aula di giustizia, rivolgendosi al giudice del lavoro, che con ordinanza del 22 agosto 2022 intimò alla Provincia il reintegro del dirigente al Servizio di polizia amministrativa. Eppure, con le delibere 1707 e 1708 del 23 settembre 2022 Maccani venne prima reintegrato e poi trasferito al Dipartimento istruzione e cultura.Il contenzioso andò avanti e nel dicembre 2022, con ordinanza cautelare, il giudice Giorgio Flaim accertò il vizio da illegittimità delle determinazioni della Provincia, con ordine di riattribuire l'incarico. Il procedimento si chiuse dichiarando l'illegittimità delle due delibere.