Strappa la collana a un ragazzo in stazione: arrestato dalla volante "Dante"
Doppio intervento della polizia tra piazza Dante e la stazione ferroviaria di Trento. La Squadra mobile ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un giovane coinvolto nell’inchiesta sulla cosiddetta “banda dei bancomat”
TRENTO. Doppio intervento della Polizia di Stato nella giornata di ieri tra piazza Dante e la stazione ferroviaria del capoluogo. Gli agenti della Volante “Dante” hanno arrestato un uomo accusato di rapina impropria, mentre la Squadra mobile ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un giovane coinvolto nell’inchiesta sulla cosiddetta “banda dei bancomat”.
L’episodio della rapina è avvenuto nei pressi della stazione FS, dove un ragazzo, insieme ad alcuni amici, ha contattato il Numero unico di emergenza 112 riferendo di essere stato avvicinato da uno straniero che, dopo averlo distratto con una scusa, gli avrebbe strappato dal collo una collana d’oro per poi fuggire all’interno della stazione ferroviaria.
La presenza nelle immediate vicinanze della Volante “Dante” ha permesso agli agenti di intervenire rapidamente e di inseguire il presunto autore del furto. L’uomo, identificato successivamente come un trentaduenne straniero senza fissa dimora e con numerosi precedenti, è stato bloccato poco dopo dagli operatori della Polizia di Stato.
Secondo quanto riferito dalla Questura, durante le fasi dell’arresto il 32enne avrebbe opposto resistenza agli agenti. Inoltre, durante il controllo, sarebbe stato trovato in possesso di un coltellino, circostanza che ha portato anche alla denuncia per possesso di armi od oggetti atti ad offendere. Accompagnato in Questura, è stato arrestato per rapina impropria e successivamente trasferito nella casa circondariale di Spini di Gardolo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Sempre nella giornata di ieri, la Squadra mobile della Questura di Trento ha rintracciato un ventitreenne italiano destinatario di un ordine di carcerazione. Il giovane deve scontare oltre sei anni di reclusione per fatti avvenuti nel 2024 e legati alla cosiddetta “banda dei bancomat”. Anche in questo caso è stato disposto il trasferimento nel carcere di Spini di Gardolo.