Sanità

Liste d'attesa, duro attacco dei medici all’Azienda sanitaria: “I pazienti non sono numeri da smaltire”

Il sindacato contesta la richiesta di riduzione dei tempi delle visite e la richiesta al medico specialista reperibile per le urgenze di fare visite «quando è libero» come se le urgenze delle consulenze fossero programmabili

TRENTO. Si profila un duro scontro sulle modalità messe in campo dall'Azienda sanitaria per abbattere le liste d'attesa. L'attacco arriva da Sonia Brugnara, presidente Cimo-Fesmed Trentino, il sindacato dei medici che contesta la richiesta di riduzione dei tempi delle visite e la richiesta al medico specialista reperibile per le urgenze di fare visite «quando è libero» come se le urgenze delle consulenze fossero programmabili.

Un piano che mette a rischio la qualità delle prestazioni offerte ai pazienti. «I pazienti non sono numeri da smaltire, ma persone da visitare, ascoltare e curare. L'ospedale non è una catena di montaggio. Il problema delle liste d'attesa si risolve solo con l'appropriatezza delle richieste».

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