Consiglio provinciale

“Campi estivi, perché non si premiano le associazioni che coinvolgono i minori?”

La consigliera di Campobase Chiara Maule sollecita criteri più attenti per le realtà che inseriscono adolescenti come supporto nelle attività estive. La risposta dell’assessore Spinelli

TRENTO. Premiare le associazioni che nei campi estivi coinvolgono anche ragazzi dai 14 ai 17 anni come aiuto-animatori o volontari dello staff. È la richiesta portata in aula dalla consigliera di Campobase, Chiara Maule, che ha chiesto alla Giunta provinciale se intenda introdurre una maggiorazione o un criterio specifico per valorizzare questo tipo di proposta educativa.

Secondo Maule, esperienze come oratori, GrEst, scout e associazioni giovanili mostrano già il valore del coinvolgimento diretto degli adolescenti. La consigliera ha quindi domandato perché questo elemento non sia stato finora previsto tra i criteri premiali per i soggiorni estivi.

A rispondere è stato l’assessore Achille Spinelli, che ha richiamato la delibera provinciale con cui sono stati definiti i criteri di contributo a sostegno degli interventi. Spinelli ha spiegato che il sistema ha permesso a diverse realtà cooperative di attivare investimenti rilevanti, anche di diversi milioni di euro, con ricadute positive sullo sviluppo dei servizi e sul coinvolgimento del personale.

L’assessore ha aggiunto che i progetti presentati risultano coerenti con i requisiti richiesti, sia per caratteristiche socio-territoriali sia per competenze messe in campo. In replica, Maule ha ringraziato, ma ha chiesto di riservare maggiore attenzione alla fascia 14-17 anni e di sostenere di più chi lavora con i giovani e prova a coinvolgerli.

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