Welfare

Assegno unico provinciale, lavoro obbligatorio e stop del cumulo con l’assegno di inclusione

Nuove regole per la Quota A dell’assegno unico provinciale: obbligo di attivarsi per lavorare, controlli e riduzioni per chi non rispetta i requisiti. Introdotta l’incompatibilità con l’assegno di inclusione e un nuovo parametro economico per accedere al beneficio. Domande al via dal 18 maggio con possibilità di arretrati

TRENTO. Attivazione obbligatoria per lavorare, incompatibilità con l’assegno di inclusione e un nuovo indicatore di povertà per accedere al beneficio. Sono le principali novità approvate dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente Achille Spinelli, per la Quota A dell’Assegno unico provinciale (AUP) valida dal 1 luglio 2026 al 30 giugno 2027.

Il cuore della riforma è il rafforzamento del principio di attivazione: chi riceve il sostegno dovrà dimostrare di impegnarsi concretamente nella ricerca di un lavoro. L’obbligo riguarda tutti i componenti del nucleo familiare senza occupazione o con contratti inferiori ai sei mesi. Per verificare il rispetto di questa condizione, la Provincia introdurrà sistemi di monitoraggio e, nei casi di mancata attivazione, scatterà una riduzione graduale dell’importo, il cosiddetto “decalage”. Il taglio sarà applicato dopo controlli sui redditi e sulla situazione lavorativa degli ultimi 12 mesi.

Tra le novità più rilevanti c’è anche lo stop alla cumulabilità con l’assegno di inclusione: le due misure diventano incompatibili. In pratica, chi percepisce l’assegno nazionale non potrà richiedere la Quota A provinciale. Cambiano anche i criteri di accesso: entra in gioco il nuovo indicatore “Povertà” dell’ICEF, fissato a 0,165, con correttivi per le famiglie con persone con disabilità, in base al numero dei componenti e al grado di non autosufficienza.

La riforma sarà accompagnata da un monitoraggio per valutarne l’impatto sulle famiglie. Restano invece invariate le altre componenti dell’AUP – B1, B3, C e C2 – prorogate fino a fine 2026. Le domande per la Quota A si potranno presentare dal 18 maggio, con retroattività garantita per chi farà richiesta entro il 30 settembre.

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