Olimpiade femminile di matematica, Anna Kazhamiakina porta l'oro a Trento: il Galilei sul tetto d'Europa
L'edizione 2026 si è rivelata la più difficile degli ultimi cinque anni: la media generale è scesa a 11,87 punti, sotto la soglia simbolica dei due problemi risolti. Sul podio individuale domina la Cina, con Huaijin Lou unica a totalizzare il punteggio pieno
BORDEAUX. L'Italia ha conquistato un oro, due argenti e un bronzo alle Olimpiadi femminili di matematica (European Girls' Mathematical Olympiad, Egmo) di Bordeaux, in Francia: con 77 punti complessivi, le azzurre si sono classificate all'ottavo posto assoluto e al quarto in Europa (dietro Romania, Turchia e Germania) nell'edizione più partecipata di sempre, con ben 260 concorrenti da 67 Paesi del mondo. Lo rende noto l'Unione Matematica Italiana (Umi), che ha selezionato e preparato la squadra italiana su mandato del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
L'Egmo è una competizione internazionale rivolta a studentesse delle scuole superiori, modellata sulla struttura dell'International Mathematical Olympiad (Imo). Si svolge in due giornate consecutive, durante le quali le partecipanti affrontano sei problemi matematici con un tempo massimo di 4 ore e 30 minuti per ciascuna sessione.
I problemi coprono aree come geometria, teoria dei numeri, combinatoria e algebra, e sono progettati per testare la creatività e la profondità di comprensione matematica delle studentesse. L'edizione 2026 si è rivelata complessivamente più impegnativa rispetto alle aspettative. I punteggi, inclusi quelli della squadra italiana, risultano inferiori rispetto ai risultati del 2025. La media finale si è attestata a 11,873 punti, scendendo per la prima volta in cinque anni sotto la soglia dei due problemi risolti. In questo contesto spicca la performance della Cina, che ha occupato le prime quattro posizioni individuali, con l'unico punteggio pieno ottenuto da Huaijin Lou.
La squadra italiana era composta da Barbara Catino (Liceo A. Volta di Milano), medaglia di bronzo; Alice Gemma (Liceo C. De Giorgi di Lecce), medaglia d'argento; Anna Kazhamiakina (Liceo G. Galilei di Trento), medaglia d'oro; Miriam Pividori (Isis A. Malignani di Udine), medaglia d'argento.
"Il successo delle ragazze italiane non è soltanto motivo di orgoglio per il nostro Paese, ma un segnale forte del cambiamento culturale in atto", commenta il presidente dell'Umi, Marco Andreatta. "È fondamentale non limitarsi a celebrare le eccezioni, ma lavorare per normalizzare la presenza femminile nella matematica".