Casa Moser, sopralluogo e verifiche sulla sicurezza dell’edificio
L’assessora comunale Monica Baggia ammette però che il Comune ha le mani legate trattandosi di una proprietà privata. «Ma non possiamo ignorare le segnalazioni. La responsabilità, dovesse verificarsi qualsiasi spiacevole episodio, sarà in capo ai proprietari che non hanno provveduto a limitare l’accesso»
TRENTO. Casa Moser ancora al centro dei timori di Campotrentino e così, proprio come cinque mesi fa, il Comune di Trento prova a trovare una soluzione. Pur avendo le mani fortemente legate, ha sottolineato l'assessora all'urbanistica e rigenerazione urbana Monica Baggia, trattandosi di un immobile privato e rispetto al quale, fino a questo momento, proprio la proprietà si è di fatto dimostrata disinteressata nel trovare una qualsiasi soluzione.Il problema, tuttavia, riguarda l'utilizzo che qualcuno ha scelto di fare della casa: da tempo quest'ultima è infatti diventata rifugio per un numero indefinito di senzatetto.
Un fatto questo testimoniato anche da immagini e video che, all'inizio dello scorso inverno e dopo qualche episodio di furti in zona (con parte della refurtiva rinvenuta proprio in quell'area), un residente locale ha registrato entrando all'interno dell'immobile. Lo stato di degrado strutturale di casa Moser preoccupa quindi anche per i rischi che queste persone corrono. Basti pensare che, nelle giornate ventose della scorsa settimana, qualche pezzo di muro si è staccato e altri materiali sono volati via. E la situazione nei locali interni, tra pavimenti e soffitto, sembra essere altrettanto critica.
«Da questo punto di vista è chiaro che la responsabilità, dovesse verificarsi qualsiasi spiacevole episodio, sarà in capo ai proprietari della casa - ha precisato l'assessora Baggia. - Rispetto a ciò che può fare il Comune di Trento, il margine di manovra è veramente molto ristretto. Potremmo procedere con una specifica ordinanza e imporre alla proprietà di mettere in sicurezza la zona e limitare l'accesso all'immobile, nel caso in cui ci fossero evidenti problemi di sicurezza. E nel caso in cui i proprietari dovessero risultare inadempienti, allora come Comune potremmo subentrare. Ma non abbiamo possibilità di fare altro. Considerate però le continue segnalazioni dei residenti e del comitato di Campotrentino circa la presenza di persone all'interno della casa (supportate come detto anche da foto e video, ndr), abbiamo sollecitato le forze dell'ordine: a breve svolgeranno un sopralluogo per verificare lo stato dell'immobile, chi in questo momento lo occupa e quali siano i rischi per la sicurezza. Poi decideremo come procedere».
Riavvolgendo il nastro alla fine di novembre, ovvero quando l'assessora rispose alle prime perplessità dei residenti dopo alcuni furti nelle abitazioni vicine alla struttura ormai decadente, è stata proprio Baggia a confermare un breve interessamento da parte della sorella di Francesco Moser: «Sembrava stessero prendendo in considerazione l'idea di vendere l'immobile. Non saprei però dire a chi, sicuramente non al Comune che non è interessato. Poi però si è nuovamente bloccato tutto e io ad oggi non ho altre novità. L'abbattimento? Sappiamo che il comitato di Campotrentino lo ha richiesto come possibilità, ma torno a ribadire che noi, oltre ad una possibile ordinanza per la messa in sicurezza della zona, non abbiamo possibilità di intervenire in altro modo».