Il processo

Per la morte di Sara Piffer 2 anni al conducente dell’auto

L’imputato, un pensionato 72enne, ha patteggiato per l’omicidio stradale della 19enne. Era il 24 gennaio 2025: la ragazza era uscita di casa con il fratello in bici. L’uomo l’aveva centrata in fase di sorpasso sulla strada fra Mezzolombardo e Mezzocorona

di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Due anni per omicidio stradale, pena sospesa. Si è chiuso con un patteggiamento il procedimento giudiziario a carico del 72enne della Rotaliana, falegname in pensione, finito sul banco degli imputati per aver investito la giovane promessa del ciclismo, Sara Piffer, morta a soli 19 anni lungo via Cesare Battisti che collega Mezzocorona e Mezzolombardo.

Quel 24 gennaio 2025, l'ex studentessa dell'istituto Martino Martini di Mezzolombardo, perse la vita sotto gli occhi del fratello maggiore, con il quale era uscita per un allenamento, vista la bella giornata di sole. Ieri mattina, a distanza di poco più di un anno, il giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Trento, Marco Tamburrino, ha ratificato il patteggiamento fra il conducente del mezzo - che ha colpito la ragazza - e la procura, rappresentata dal pubblico ministero Davide Ognibene, titolare del fascicolo.

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