La protesta

Uil Scuola all’attacco: «Il ddl Gerosa sulle carenze formative va messo nel cassetto»

Il sindacato dice no a una «riforma concepita nelle segrete stanze del Dipartimento: serve una “riflessione dal basso”, cioè dai docenti»

TRENTO. "Urge una riflessione sul tema della valutazione e del recupero delle carenze", ma non deve essere "una riforma concepita nelle segrete stanze del Dipartimento Istruzione ma una riflessione dal 'basso' che in questo caso significa elaborato con i professionisti della scuola, ovvero i docenti". Lo scrive la Uil Scuola del Trentino comunicando che l'assessora provinciale all'istruzione, Francesca Gerosa, "ha convocato per il 9 aprile due rappresentanti per la parte docente nei Consigli dell'istituzione per un brevissimo confronto - a posteriori - sul disegno di legge sulle carenze formative (ddL 75/2025)".

La Uil sottolinea che "si arriva a questo pseudo confronto a seguito di numerose espressioni di contrarietà dal mondo della scuola, evidente sintomo anche del malessere profondo e perdita di senso rispetto al proprio ruolo vissuti dai docenti. Come Uil Scuola abbiamo deprecato il mancato coinvolgimento dei docenti fin dall'inizio, ma non pensiamo certo che l'incontro del 9 aprile possa essere considerato un apprezzabile momento di confronto. Se l'obiettivo è quello di emendare il disegno di legge, siamo a ribadire che questo disegno di legge vada messo in un cassetto in quanto non emendabile", sostiene la Uil Scuola, che chiede di costituire un tavolo di lavoro con docenti individuati dai singoli collegi delle professionali, degli istituti tecnici e dei licei.

"Insieme si elaborino delle linee guida per sarà cura dei singoli Istituti declinare e applicare nella piena valorizzazione dell'Autonomia scolastica", conclude la Uil.

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