Il dibattito

Tolleranza zero sui coltelli, la protesta di un lettore: “In Italia migliaia di morti sulle strade, togliamo tutte le auto?”

”Forse questi bambocci del «diritto» – scrive Giuseppe Matuella – non sanno che generazioni e generazioni, io compreso, sono andate in giro con «el cortelet» in tasca, ma per motivi più che giustificabili, senza mai pensare comunque di ammazzare nessuno”

FOTOSCHEDA - Coltelli pieghevoli vietati dal Decreto Sicurezza: perché il Cai e gli Schützen altoatesini non ci stanno

LA PROTESTA Schützen altoatesini contro il decreto
IL LEGALE “Solita logica del populismo penale”

TRENTO. “Il nuovo Decreto Sicurezza 2026, in vigore da fine febbraio, stringe drasticamente le maglie sul porto di coltelli, punendo severamente chi gira con lame in tasca o zaino senza giustificato motivo. Vietati in particolare i coltelli pieghevoli con blocco lama sopra i 5 centimetri, con pene fino a 3 anni per il porto illecito”. Inizia così la lettera all’Adige di Giuseppe Matuella. 

“Tutto questo per il fatto che stanno succedendo fatti davvero impensabili, dove dei poveri pseudo-umani, ancora in calzoncini corti, privi di capacità cerebrali, si dilettano a piantare coltelli a destra e a manca ammazzando loro simili per i motivi più che futili. Ma sullo stesso grado di capacità mentale devono essere anche coloro che credono di risolvere il tutto, esprimendo leggi quali quelle citate in apertura”.

”Forse questi bambocci del «diritto» non sanno che generazioni e generazioni, io compreso, sono andate in giro con «el cortelet» in tasca, ma per motivi più che giustificabili, senza mai pensare comunque di ammazzare nessuno. Se pensano di risolvere questi casi dovuti a quattro lattanti senza cervello, punendo la stragrande maggioranza di cittadini che il cervello dimostrano di averlo anche se portano un coltellino in tasca, come riusciranno a frenare la moltitudine di assassini che avvengono ad esempio fra le mura domestiche, dove il coniuge ammazza a coltellate l'altro?”.

“In Italia ci sono varie migliaia di morti per incidenti d'auto: perché non risolviamo il tutto togliendo le auto? Certi occupanti di «careghe» non si sono ancora resi conto che un buon cittadino si crea dando una seria istruzione, lavorando sul fanciullo in modo da insegnare quella giusta strada che da bell'inizio deve seguire”. 

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