I numeri

Trentino, abilitati 164 nuovi cacciatori e 51 accompagnatori

Cerimonia nella Sala Depero del palazzo della Provincia per la consegna degli attestati di abilitazione venatoria. Concluso il percorso formativo per 164 nuovi cacciatori e 51 esperti accompagnatori su 301 candidati complessivi agli esami. Presenza anche di alcune donne tra i nuovi abilitati

TRENTO. Sono 164 i nuovi cacciatori abilitati in Trentino, ai quali si aggiungono 51 esperti accompagnatori che hanno ottenuto la qualifica dopo aver sostenuto l’esame previsto dalla normativa provinciale. Gli attestati sono stati consegnati nel pomeriggio nella sala Depero del palazzo della Provincia autonoma di Trento, al termine del percorso formativo che ha coinvolto complessivamente 301 candidati iscritti alle prove di abilitazione. Tra i nuovi abilitati si registra anche la presenza di alcune donne: 24 tra i cacciatori e 4 tra gli accompagnatori.

Alla cerimonia hanno partecipato diverse autorità istituzionali e rappresentanti del mondo venatorio. Presenti il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale a foreste, caccia e pesca Roberto Failoni, il direttore generale della Provincia Raffaele De Col, il dirigente del Servizio faunistico Alessandro Brugnoli e il presidente dell’Associazione Cacciatori Trentini Matteo Rensi. Hanno preso parte anche il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher e il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, oltre ai rappresentanti dei parchi naturali provinciali Paneveggio Pale di San Martino e Adamello Brenta, guidati rispettivamente da Valerio Zanotti e Walter Ferrazza.

Nel corso degli interventi istituzionali è stato richiamato il tema della sicurezza nell’esercizio dell’attività venatoria e il ruolo della gestione faunistica sul territorio. L’assessore Roberto Failoni ha sottolineato l’importanza del percorso formativo svolto dai candidati e il contributo delle associazioni venatorie nelle attività legate alla gestione ambientale e al volontariato. Anche il presidente Maurizio Fugatti ha evidenziato la complessità della gestione della fauna alpina, citando tra i temi più delicati quelli legati alla presenza di grandi carnivori come orso e lupo.

Il dirigente del Servizio faunistico Alessandro Brugnoli, intervenuto anche a nome della commissione esaminatrice, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere elevati standard di prudenza e responsabilità durante l’attività venatoria. Durante la cerimonia è intervenuta inoltre Beatrice Zambanini, giovane cacciatrice, che ha raccontato la propria esperienza personale e il percorso che l’ha portata a conseguire l’abilitazione.

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