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Perturbazione in Trentino, attesi 3-8 centimetri di neve dai 1.600-1.700 metri: le previsioni

I dati climatici confermano un inverno particolarmente mite: a Trento il numero di gelate dovrebbe essere ai minimi da quando iniziano i dati (fine '800). Le nevicate al piano degne di nota da Rovereto verso sud sono diventate quasi un'utopia. Fiocchi ormai merce rarissima in Val Padana, sostituiti regolarmente dalla pioggia. Basti pensare che l'ultima nevicata con accumulo degno di nota a Milano risale al 28 dicembre 2020, l'intervallo più lungo di sempre

TRENTO. Il tempo in Trentino cambierà da domani con l’arrivo di una fase più grigia e umida. È attesa, secondo Giacomo Poletti, infatti una perturbazione debole ma diffusa, soprattutto nella prima parte della giornata. Al mattino sono previste piogge deboli su gran parte del territorio. Nel pomeriggio le precipitazioni diventeranno più intermittenti e tenderanno a concentrarsi soprattutto sui rilievi.

Sono attesi 3-8 centimetri di neve dai 1.600-1.700 metri, con lo zero termico in risalita attorno ai 1.900 metri. In città, a Trento, le temperature massime resteranno comunque miti, tra 16 e 17 gradi.

Giovedì 12 marzo la mattinata si presenterà ancora nuvolosa, ma senza precipitazioni significative. Con il passare delle ore sono attese alcune schiarite. Venerdì 13 il tempo dovrebbe risultare nel complesso stabile, con assenza di piogge e buone probabilità di sole soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Uno sguardo al fine settimana indica invece possibile variabilità. Sabato 14 potrebbe arrivare un peggioramento tra pomeriggio e sera, ancora da confermare, con quota neve attorno ai 1.300 metri e possibile calo verso 800-1.200 metrinelle fasi finali. Domenica 15 dovrebbe invece riportare condizioni più asciutte.

Intanto i dati climatici confermano un inverno particolarmente mite: a Trento il numero di gelate dovrebbe essere ai minimi (certamente negli ultimi 3 posti) da quando iniziano i dati (fine '800). Le nevicate al piano degne di nota da Rovereto verso sud sono diventate quasi un'utopia. Fiocchi ormai merce rarissima in Val Padana, sostituiti regolarmente dalla pioggia.

Basti pensare che l'ultima nevicata con accumulo degno di nota a Milano risale al 28 dicembre 2020, l'intervallo più lungo di sempre. Le mappe di Meteonetwork mostrano il quadro nazionale: +1.48° sulla media recente 1991-2020 (ERA5 Land); dal punto di vista termico siamo deragliati rispetto al passato.

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