L’episodio

Trento, minaccia agenti con un coltello in piazza Portela: arrestato e subito espulso

Durante un servizio della Polizia di Stato contro l’immigrazione irregolare, un uomo ha tentato di allontanarsi alla vista degli agenti. Fermato poco dopo, avrebbe minacciato i poliziotti con un coltello e opposto resistenza. È stato arrestato e trasferito in carcere, poi condotto in un centro di permanenza per il rimpatrio

TRENTO. Momenti di tensione nella zona di piazza Portela, dove nella giornata di ieri, venerdì 6 marzo, la Polizia di Stato è stata impegnata in un servizio di controllo mirato al contrasto dell’immigrazione irregolare. Durante le verifiche, dalla sala operativa della Questura di Trento, grazie al supporto delle telecamere di videosorveglianza installate dal Comune, gli operatori hanno notato un uomo che, alla vista delle pattuglie, avrebbe cercato di allontanarsi nascondendo qualcosa.

L’uomo è stato fermato poco dopo da una volante intervenuta sul posto. Secondo quanto riferito dalla polizia, si tratterebbe di un soggetto pluripregiudicato, già condotto in passato in diversi centri di permanenza per il rimpatrio a causa della sua posizione irregolare sul territorio nazionale.

Durante il controllo, l’uomo sarebbe stato trovato in possesso di un coltello con il quale avrebbe minacciato gli agenti. Alla richiesta di consegnare l’arma avrebbe opposto una forte resistenza, costringendo i poliziotti a utilizzare lo spray capsicum in dotazione per immobilizzarlo e riportare la situazione sotto controllo.

Condotto negli uffici della Questura di Trento, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di armi o oggetti atti ad offendere. Dopo la convalida dell’arresto è stato trasferito nel Cpr di Torino, dove resterà in attesa delle procedure di rimpatrio nel Paese di origine. Come previsto dalla legge, la sua responsabilità penale potrà essere accertata solo con sentenza definitiva.

comments powered by Disqus