La multa per chi sbaglia sulle piste del Bondone
27 febbraio 1971 – Completato il codice dello sciatore
Il Comune di Trento ha messo ordine nella ressa del Bondone con una serie di divieti e sanzioni che colpiscono gli sciatori e li difendono, al tempo stesso, dal cannibalismo domenicale. Non è una novità l’ordinamento delle piste di sci, ancorato a una legge regionale del 13 luglio 1970, a leggi provinciali e a ordinanze comunali.
La novità sta però nell’annuncio di sanzioni determinate, con un’ordinanza del sindaco, in 2000 lire per la contravvenzione conciliata e in 4 mila lire da «versare a titolo di oblazione per definire in via amministrativa il contesto contravvenzionale». Qualcosa, si spera, dovrà pur migliorare sulle piste di sci adesso che, accanto ad una serie di norme di disciplina finora facilmente eluse, si trovano anche le rispettive sanzioni.
Entrando nei dettagli, è fatto divieto assoluto di usare slitte, slittini o mezzi similari sulle piste del Bondone riservate ai soli sciatori (si potrà slittare su piste particolari). È vietato ai pedoni l’invasione delle piste destinate agli sciatori. Dove la pista rappresenti il solo passaggio possibile, i pedoni dovranno camminare lungo i bordi e in fila indiana. Inoltre, nell’attraversamento della pista i pedoni devono dare la precedenza agli sciatori. L’ordinanza detta infine una serie di norme per gli sciatori.
Eccole:
- impiegare sci muniti di cinghie di sicurezza idonee ad evitare che l’eventuale sganciamento degli sci possa costituire pericolo per l’incolumità degli altri sciatori;
- mantenere sulle piste un comportamento che non costituisca pericolo, intralcio o danno per gli altri sciatori;
- tenere una velocità conforme alle proprie capacità tecniche e alle condizioni generali della pista, velocità che deve essere particolarmente moderata sui campi scuola e sulle piste classificate facili quando sono affollate.