L’Acciaieria Valsugana riprende la produzione
26 febbraio 1979 – Con i primi di marzo
Attraverso un’intesa stabilita nei giorni scorsi tra la Giunta provinciale e l’Acciaieria Valsugana SpA si sono convenuti i tempi tecnici operativi di progressivo funzionamento del nuovo stabilimento delle acciaierie di Borgo Valsugana. L’entrata in azione degli impianti è prevista per i primi giorni di marzo, per il primo forno fusorio; l’avvio del secondo forno fusorio è previsto per la fine dell’anno; la messa in funzione del treno di laminazione si è prevista per fine 1980.
Parallelamente, con l’entrata in funzione del primo forno fusorio, l’assunzione del personale dipendente sarà portata a circa 100 unità per raggiungere le 280 - 300 unità con la messa a punto di tutto lo stabilimento. Ne conseguirà il noto effetto di occupazione indotto, derivante soprattutto dalle attività di trasporto via strada e via ferrovia e da quelle connesse, inerenti il settore dell’artigianato.
Per parte sua la Giunta provinciale, avendo esaminato i programmi di lavoro, ha dato l’assenso di massima alle agevolazioni previste dalla legge provinciale. In pari tempo, si è riservata di procedere a ulteriori verifiche concernenti gli impianti di controllo delle emissioni nell’ambiente in attuazione della legge provinciale per la tutela dell’inquinamento, aria - acqua.
Tali impianti erano stati peraltro strutturati in rapporto alla normativa stabilita dallo Stato. Come è noto, l’acciaieria di Borgo Valsugana è stata prelevata nello scorso autunno dal gruppo Leali di Brescia, avendola acquisita dal gruppo Comini che a suo tempo aveva realizzato l’iniziativa.
I programmi di lavoro dell’acciaieria vennero nel novembre scorso illustrati dal titolare dell’azienda agli esponenti del comprensorio Bassa Valsugana, del Comune e delle organizzazioni sociali, presenti anche il presidente Grigolli e l’assessore all’industria Vinante. Il protocollo sottoscritto ora ne è la conseguenza operativa.
Attraverso la progressiva entrata in funzione dell’impianto viene a realizzarsi una fondamentale prospettiva soprattutto nei riguardi dell’occupazione della Bassa Valsugana riguardando anche personale tecnico specializzato e non soltanto esecutivo, data la complessità e la moderna struttura dell’acciaieria che risulta fra le prime in Europa come potenzialità produttiva nel settore degli acciai speciali.