Rifiuti, per chiudere il ciclo in Trentino ipotizzato un impianto da 194 milioni di euro
Lo dice la relazione presentata al Consiglio delle autonomie. Fugatti: oggi il “valore” dell’export di immondizia è di 13 milioni di euro l’anno. Il termovalorizzatore a Ischia Podetti potrebbe trattare 100mila tonnellate
TRENTO. Un termovalorizzatore da 100.000 tonnellate e dal costo di 194 milioni di euro, collocato a Ischia Podetti, che permetta di chiudere il ciclo dei rifiuti in Trentino. È l'oggetto della seduta odierna del Consiglio delle autonomie locali (Cal), nel corso della quale è stata presentata e discussa la relazione che ipotizza l'inceneritore.
"Finalmente abbiamo iniziato il percorso di Egato in un'assemblea partecipata. Non è stato deliberato niente. Era la prima assemblea per dare inizio ai lavori. L'obiettivo è trovare una soluzione trasversale, che dia soddisfazione ai cittadini, sulla chiusura del ciclo e sul costo di questo servizio", ha osservato Michele Cereghini, presidente del Cal. "Nelle prossime settimane ci sarà una nuova convocazione per andare a stabilire le regole di funzionamento e a ratificare le regole di funzionamento del consiglio di amministrazione, per scegliere insieme quello che poi sarà il presidente", ha sottolineato l'assessora provinciale all'Ambiente Giulia Zanotelli.
"Partiamo da un export di rifiuti molto importante - ha aggiunto - e partiamo anche da una delibera della Giunta che era stata approvata nell'agosto del 2023 con un'analisi molto puntuale rispetto all'addendum al Quinto piano di aggiornamenti che metteva in luce, stanti le criticità che il nostro territorio sta vivendo, la necessità di arrivare alla realizzazione di un impianto e alla chiusura del ciclo dei rifiuti sul nostro territorio".
Secondo quanto riferito da Enrico Menapace, dirigente generale del Dipartimento enti locali, agricoltura e ambiente della Provincia, e da Gabriele Rampanelli, responsabile dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente (Appa) , con il termovalorizzatore gli utenti pagheranno una tariffa dei rifiuti più bassa.
Il Comune che ospiterà l'impianto riceverà un ristoro di 7 euro a tonnellata di rifiuti. Al momento in media si spendono 200 euro per tonnellate di trasporto verso gli impianti fuori provincia.
"Ho colto la consapevolezza che la gestione del ciclo dei rifiuti deve essere chiusa in Trentino", ha osservato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. "Oggi il Trentino esporta 13 milioni di euro all'anno di rifiuti in impianti fuori provincia, nel nord Italia", ha precisato.