Strage nel Veronese, portato nel carcere di Trento Dino Ramponi
Nella deflagrazione di un casolare a Castel d’Azzano morirono tre carabinieri e rimasero ferite 25 persone. Lo spostamento, avvenuto a metà gennaio dalla casa circondariale di Montorio. I tre fratelli sono stati separati
TRENTO. È stato trasferito nel carcere di Trento Dino Ramponi, 63 anni, uno dei tre fratelli accusati per l’esplosione avvenuta lo scorso 14 ottobre nel Veronese. Nella deflagrazione di un casolare a Castel d’Azzano morirono tre carabinieri e rimasero ferite 25 persone.
Lo spostamento, avvenuto a metà gennaio dalla casa circondariale di Montorio (Verona) al penitenziario di Trento Nord, avrebbe innescato una protesta: Ramponi avrebbe rifiutato il cibo per alcuni giorni.
Il provvedimento ha inoltre separato i tre fratelli in istituti diversi: Franco Ramponi sarebbe stato trasferito a Vicenza, mentre la sorella Maria Luisa Ramponi, 59 anni, è indicata dagli inquirenti come la persona che avrebbe provocato materialmente l’esplosione, collegata a un immobile saturato di gas e a una procedura di sfratto.