Svaligiano due alberghi e rubano la cassaforte: intercettati dai carabinieri
Sgominata la banda che aveva colpito a ripetizione negli hotel delle valli di Fiemme e Fassa: i tre malfattori sono stati fermati da un posto di blocco attivato in pochi minuti
CAVALESE. All’alba del 3 febbraio i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cavalese hanno concluso una vasta operazione che ha consentito di individuare e bloccare un gruppo composto da tre soggetti ritenuti responsabili di numerosi furti ai danni di strutture ricettive del Trentino. L’attività investigativa era partita dalle denunce presentate da diversi operatori turistici, che avevano segnalato colpi notturni con modalità simili.
Le indagini si sono concentrate sull’analisi dei transiti delle autovetture, incrociata con i sistemi di videosorveglianza e con lunghi servizi di appostamento notturno. Questo lavoro ha permesso ai militari di ricostruire le modalità operative del gruppo e di collegare i vari episodi a un’unica matrice. Decisivo il coordinamento con la centrale operativa, che ha seguito in tempo reale gli spostamenti dei sospettati.
Il momento chiave è arrivato in Val di Fassa, quando i tre avevano appena colpito due alberghi, asportando altrettante casseforti. L’auto è stata agganciata e pedinata fino all’allestimento di un posto di blocco rafforzato, con il supporto del dispositivo impegnato per la sicurezza dei giochi olimpici allo stadio di Predazzo. Sul rettilineo dei trampolini i fuggitivi si sono trovati davanti a un vero e proprio muro di pattuglie di carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, senza possibilità di fuga.
Condotti al comando di Cavalese, i tre sono stati trovati in possesso di circa 10.000 euro in contanti e numerose monete. Lungo il percorso seguito sono stati recuperati, nel bosco innevato, arnesi da scasso e capi di abbigliamento per il travisamento, oltre alle casseforti forzate. È emerso inoltre un ulteriore furto avvenuto la notte precedente in Val di Fiemme. I tre sono stati denunciati a piede libero per furto aggravato. La refurtiva è stata riconsegnata ai proprietari. Per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.