Imprese

Ferlegno sbarca a Trento con l’acquisizione della ferramenta Lorenzi

L’incorporazione ha concluso il processo avviato nel 2022. L’ad della ditta lavisana, Riccardo Chistè: «Il nome rimarrà, è un riferimento per i clienti»

di Leonardo Pontalti

LAVIS. Passaggio di mano per un pezzo di storia del commercio e dell'artigianato trentino come la ferramenta utensileria Lorenzi, da quasi settant'anni riferimento per lavoratori e hobbisti prima ancora che il concetto del "fai da te" prendesse piede.

L'azienda di via Brennero conserverà comunque al sicuro il suo patrimonio sia economico che sociale: a ultimare il processo di incorporazione - che segue l'acquisizione dell'estate 2022 - è stata infatti la trentina Ferlegno, realtà di Lavis che dal primo gennaio scorso figura a pieno titolo anche nella ragione sociale come referente delle attività del magazzino e del punto vendita del capoluogo.

Una storia - quella avviata nel 1960 da Olindo Lorenzi e proseguita poi, dopo la scomparsa del padre nell'estate del 1991 dai figli Roberto e Stefano - che rimarrà: a Lavis non hanno nessuna intenzione di rinunciare all'insegna e al marchio Lorenzi, come spiega Riccardo Chisté, amministratore delegato della realtà lavisana attiva con magazzino e punto vendita in via Segantini: «Resteranno sia il marchio che l'insegna, come avevamo deciso già fin dall'acquisizione tre anni e mezzo fa. Andare a disperdere inutilmente quel valore aggiunto rappresentato da un nome conosciuto e che porta con sé un grande bagaglio di fiducia da parte della clientela sarebbe un errore. Non abbiamo nessuna mania di grandezza e nessun interesse a parlare di Ferlegno Trento, il cambio di denominazione porterebbe solo a disorientare i clienti. Il nome Lorenzi rimarrà, anche perché è un onore per noi, come lo è stato nel 2022, affiancare la nostra storia a quella scritta in questi anni da Roberto e Stefano».

Da un paio di settimane, tuttavia, Lorenzi resta solo il marchio, appunto: «Dopo questi primi anni di gestione separata abbiamo voluto portare a termine l'incorporazione sia per rendere più semplice ed efficiente il lavoro legato alla contabilità, con una partita iva unica, sia per garantire un servizio in più alla clientela, che ora avendo a che fare in tutto e per tutto con un unico interlocutore potranno ad esempio ordinare materiale a Trento e ritirarlo a Lavis o viceversa».Un ulteriore passo nel consolidamento delle attività per l'azienda lavisana nata nel 1982 dall'esperienza maturata già nei vent'anni precedenti nel settore del commercio e della lavorazione del legname dalle famiglie Brugnara e Chistè con la Fal.Nel 2024 Lorenzi aveva fatturato oltre 1,6 milioni di euro con un risultato d'esercizio di 74.371 euro mentre Ferlegno aveva chiuso con un fatturato di 4,6 milioni e un risultato d'esercizio di 475.197 euro. Il processo di crescita ed efficientamento interno andrà anche a tutela dei dipendenti, sia della Ferlegno che dell'ex Lorenzi: «A Trento - spiega Chistè - abbiamo cinque dipendenti e resteranno interamente, mentre a Lavis, dove abbiamo anche i nostri uffici e tutti gli addetti del settore contabile e amministrativo, possiamo contare su quattordici collaboratori».

comments powered by Disqus