L’allarme

Doppia aggressione al pronto soccorso: feriti due addetti alla sorveglianza

Protagonista dell’episodio un giovane in stato di ebbrezza. Uno dei feriti è stato colpito con una testata, mentre l’altro ha subito traumi a una mano

di Leonardo Pontalti

TRENTO. Ancora un'aggressione al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara. Anzi, due. All'alba di ieri, poco dopo le 5 del mattino un paziente si è scagliato contro due addetti al portierato e alla sorveglianza, ferendoli entrambi, al capo in un caso, ad una mano nell'altro.Tutto era iniziato nella notte quando l'aggressore, un giovane straniero, era arrivato in ospedale in ambulanza dopo essere stato soccorso perché feritosi a seguito di una caduta causata dal suo stato di ebbrezza. Si era poi assopito finché poco dopo le 4 era stato visitato e dimesso.

A quel punto ha deciso tuttavia di rimanere in pronto soccorso, lamentando di aver smarrito il telefono e iniziando a gridare e insultare i presenti. Dopo che gli addetti alla sorveglianza si erano vanamente prodigati nella ricerca del telefono - che il giovane aveva presumibilmente smarrito prima dell'arrivo in ospedale - lo hanno notato tentare di derubare un altro paziente, che si era assopito in sala d'aspetto. Dopo averlo bloccato, gli addetti alla sorveglianza lo hanno invitato ad andarsene, ma a quel punto il giovane ha nuovamente iniziato a dare in escandescenze e dopo essersi effettivamente allontanato, è tornato una decina di minuti dopo, tentando incredibilmente di derubare nuovamente i pazienti in sala prima di scagliarsi contro uno dei due sorveglianti, che ha colpito con una testata.

Nel tentativo di difendere il collega, anche un altro vigilante è stato aggredito e ferito: dopo essere intervenuto l'addetto è stato spintonato e nella colluttazione ha riportato traumi alla mano. L'intervento delle forze dell'ordine e del vigilante - in servizio permanente dopo le misure prese già dalla primavera scorsa da Provincia e Asuit e inizialmente impegnato a presidiare altre aree dell'ospedale - ha permesso finalmente di far calmare il giovane e di ridare pace a pazienti, familiari e operatori medici e sanitari del pronto soccorso.

A seguito dell'aggressione, i due addetti alla sorveglianza sono stati sottoposti a controlli medici direttamente nel pronto soccorso e sono stati refertati con dieci giorni nel caso dell'addetto colpito dalla testata (che ha causato la frattura al setto nasale) e trenta giorni nel caso dell'addetto ferito alla mano. Gli è stata riscontrata la frattura di un dito.

Purtroppo l'episodio ha confermato come - nonostante i provvedimenti già adottati - il pronto soccorso rimanga un ambiente ad alto rischio soprattutto in orario notturno e come i sorveglianti - privi di alcuna autorità e non equiparabili a pubblici ufficiali - siano a loro volta esposti a gravi rischi, di fatto con le mani legate.

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