La polemica

Sanità nella bufera. Tonina si dimette? «Decido in due giorni»

La dura nota di Manica e Zanella del Pd apre una clamorosa crepa nella giunta. Fugatti conferma la fiducia, ma l’assessore invece di chiudere prende tempo per riflettere. Sullo sfondo la posizione traballante del direttore generale dell’Azienda, Antonio Ferro e la presidenza della Cooperazione

TRENTO. I problemi della sanità (il Cup che non funziona, la sospensione dell'attività nei punti prelievi, senza dimenticare le criticità del Sio, il nuovo sistema informatico dei Pronto soccorso) hanno scatenato una bufera politica.

Il primo dato ufficiale è la richiesta di dimissioni da parte del Partito Democratico: una richiesta rivolta più che altro ai vertici dell'Azienda sanitaria, in particolare al direttore generale Antonio Ferro, ma «di riflesso» anche all'assessore Mario Tonina.

Così il presidente Maurizio Fugatti è intervenuto pubblicamente: «Da parte mia c'è la totale fiducia nell'operato dell'assessore Tonina», ha assicurato. Ma lo stesso Tonina non ha voluto chiudere la questione sul nascere, liquidando l'opposizione.

Anzi, ha rilanciato. «La richiesta di dimissioni c'è, ci ho riflettuto e mi riservo due giorni di tempo per fare delle analisi serie su tutto questo e decidere». Sullo sfondo la posizione traballante del direttore generale dell’Azienda, Antonio Ferro e la presidenza della Cooperazione

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