L’omicidio

Strigno, 68enne ucciso in casa dopo aver lottato con il suo assassino: in campo anche il Ris di Parma

All’interno dell’abitazione sono state trovate numerose tracce ematiche e segni di disordine. Il corpo era in soggiorno, mentre in camera da letto la portafinestra presentava i vetri infranti. Autopsia fissata per venerdì, fondamentale per chiarire dinamica e tempi del decesso. i carabinieri stanno passando al setaccio sia la vita privata della vittima sia le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona

IL FATTO Trovato morto in casa: sospetto omicidio
LE IMMAGINI Gli uomini della scientifica in azione 
IL SINDACO «Siamo sconvolti»

STRIGNO. Le indagini sulla morte di Mauro Sbetta, 68 anni, entrano nel vivo. I carabinieri, con il supporto del Ris di Parma e sotto il coordinamento del pm Davide Ognibene, stanno ricostruendo ogni dettaglio di quanto accaduto nell’abitazione di Strigno, frazione del Comune di Castel Ivano, dove l’uomo è stato trovato senza vita nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, poco dopo le 3. Un lavoro investigativo a tutto campo, che riguarda anche la precisa collocazione temporale del decesso.

Mauro Sbetta trovato morto in casa a Strigno: in azione gli uomini della scientifica

Gli specialisti dei carabinieri nella casa dove è stato rinvenuto il corpo del 68enne con ferite alla testa

Gli accertamenti iniziali hanno già chiarito un punto: non si è trattato di una caduta o di un evento fortuito. La Procura di Trento ha aperto un fascicolo per omicidio. Gli elementi raccolti indicano che Sbetta, ex magazziniere di Set Distribuzione e pensionato da alcuni anni, avrebbe tentato di reagire a un’aggressione, probabilmente all’interno della casa in cui viveva da solo. Le ferite alla nuca, compatibili con l’uso di un oggetto contundente non ancora individuato, fanno ipotizzare un colpo mortale al termine di una colluttazione.

All’interno dell’abitazione sono state trovate numerose tracce ematiche e segni di disordine. Il corpo era in soggiorno, mentre in camera da letto la portafinestra presentava i vetri infranti. Gli investigatori stanno valutando se la rottura sia riconducibile a un ingresso forzato o se sia avvenuta durante il confronto tra la vittima e l’aggressore. Sulla porta d’ingresso, inoltre, sono emerse evidenti tracce di sangue, un dettaglio che rafforza l’ipotesi di un contatto diretto avvenuto all’interno dell’alloggio.

Il ritrovamento è avvenuto dopo che il cugino Marco, non avendo notizie da giorni, ha chiesto a un conoscente in possesso delle chiavi di entrare nell’abitazione. Da lì l’allarme e l’arrivo delle forze dell’ordine. Decisivi saranno ora gli esami scientifici e medico-legali: l’autopsia, programmata per venerdì 16 gennaio, dovrà chiarire con precisione cause e orario della morte.

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