L’addio

Il commovente ultimo abbraccio a Tommaso, morto a 14 anni: folla e palloncini bianchi al funerale

Ogni speranza per lui e i suoi cari è svanita del tutto lunedì dopo la diagnosi a metà del 2023, quando frequentava la prima media. Vani i viaggi in Italia e all'estero per le cure. Il grazie della famiglia a tutti coloro che, in questi mesi, hanno sostenuto Tommaso, con una gratitudine speciale ai medici e agli infermieri dell’Oncoematologia pediatrica e delle Cure Palliative Pediatriche di Trento

TRENTO. Palloncini bianchi verso il cielo, la chiesa gremita, un silenzio che pesa più delle parole. Oggi, mercoledì 14 gennaio, in tantissimi hanno accompagnato Tommaso, 14 anni, nell’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, stringendosi alla famiglia in un abbraccio corale.

Un dolore composto, attraversato dalla gratitudine e da una commozione profonda, per un ragazzo che ha insegnato a tutti cosa significhi resistere con il sorriso. La sua storia era cambiata a metà del 2023, quando la malattia aveva interrotto la normalità di un’età fatta di scuola e passioni. Il basket e la pallavolo, che amava, erano diventati ricordi da custodire, senza però spegnere la curiosità e l’entusiasmo. Tommaso non aveva mai smesso di sperare, pur conoscendo la durezza del percorso, e cercava nuovi orizzonti: tra questi il collezionismo di carte Pokémon, che gli regalava momenti di gioia e condivisione.

Chi lo ha conosciuto ricorda la sua gentilezza, la maturità sorprendente, la capacità di riflettere senza perdere leggerezza. Era solare, curioso, un chiacchierone capace di conversazioni mai banali. Un sorriso che diventava forza per gli altri, prima ancora che per sé, e che oggi resta come un’impronta indelebile nei cuori.

La famiglia ha voluto ringraziare tutti coloro che, in questi mesi, hanno sostenuto Tommaso, con una gratitudine speciale ai medici e agli infermieri dell’Oncoematologia pediatrica e delle Cure Palliative Pediatriche di Trento, per la professionalità e la sensibilità dimostrate. L’ultimo saluto è una promessa: la sua dolcezza continuerà a essere una carezza quotidiana. Un sorriso che rimane, più forte anche del dolore.

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