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TRENTO. La Terza commissione del Consiglio provinciale ha esaminato una parte consistente del disegno di legge n. 70, la collegata al bilancio, affrontando temi tecnici ma anche questioni di forte impatto pubblico, come la dotazione dello spray anti orso a operatori e volontari. Il confronto, presieduto da Vanessa Masè, ha toccato numerosi articoli del provvedimento, con valutazioni differenziate tra i consiglieri.
A illustrare l’articolo 1 è stato il dirigente generale dell’Apac, Tita, che ha spiegato come la piattaforma Contracta, già utilizzata per la gestione dei contratti pubblici, venga ora normata come riferimento centrale per tutte le amministrazioni trentine. Un intervento definito di “riordino”, senza elementi innovativi, ma necessario per armonizzare regolamenti e procedure.
Tra gli articoli esaminati, il 10 amplia la certificazione del benessere animale ai consorzi di cooperative, mentre l’11 estende lo scambio di manodopera alle aziende agricole semplici fino a cinque dipendenti, misura attesa dagli operatori. L’articolo 12 introduce invece una semplificazione per le aziende sulle emissioni dei camini, permettendo modifiche non sostanziali senza nuove autorizzazioni.
Il tema più discusso è stato l’articolo 21, dedicato allo spray anti orso, che potrebbe essere assegnato alle polizie locali e ai volontari della Protezione civile una volta definito un accordo tra Provincia e Dipartimento nazionale della Protezione civile. Restano tuttavia diversi nodi: lo spray è considerato un’arma, dunque gli operatori dovranno possedere porto d’armi e fedina penale pulita. Masè ha ricordato che la richiesta risale a molti anni fa, ma che alcuni passi avanti sono stati compiuti, come la dotazione dello spray alle guardie forestali. L’assessora Zanotelli ha sottolineato che la Provincia continua a cercare ogni spazio possibile per ampliare l’utilizzo dello strumento, pur non avendo competenza primaria sulla materia.
Gli articoli 22 e 23 aprono ai Parchi la possibilità di assumere non solo operai, ma anche personale impiegatizio con il contratto privato dell’edilizia. L’articolo 26, illustrato dall’assessore Failoni, introduce l’obbligo di sanificazione delle carene delle barche sul Lago di Garda per prevenire l’ingresso di specie aliene. La misura, già applicata in diversi Paesi europei, riguarda anche le imbarcazioni da regata, molte delle quali vengono già sanificate.
Sul fronte politico, Roberto Stanchina (Campobase) ha annunciato voto favorevole sugli articoli tecnici ma astensione sul ddl nel suo complesso. Astensione anche da parte di Michela Calzà (Pd), che ha comunque espresso apprezzamento per l’articolo sullo spray anti orso. Antonella Brunet ha sostenuto tutti gli articoli pur auspicando una minore dipendenza dalle norme nazionali. Daniele Biada (FdI) ha accolto positivamente la norma sulla manodopera in agricoltura, chiedendo ulteriori passi per facilitare l’assunzione dei parenti all’interno delle aziende.
La commissione ha inoltre dato il via libera – con tre voti favorevoli e due astensioni – alle nuove linee guida sul partenariato pubblico-privato (Ppp). La revisione recepisce le novità europee e statali e introduce limiti alle proposte prive dei requisiti minimi. Tra le finalità indicate: maggiore attenzione alla programmazione degli enti, valutazioni più approfondite sulla sostenibilità tecnico-economica e regole che incentivino la concorrenza favorendo la presentazione di più progetti.


